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Stalking, ha perseguitato tre ragazze: arrestato 27enne a Buccinasco

I titoli delle 10 di Sky TG24 del 29/01

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Usava i social network, le app di incontri e le chat di videogame online per raccogliere informazioni sulle giovani, poi le pedinava per lunghi periodi

Arrestato a Buccinasco, in provincia di Milano, un ragazzo di 27 anni, accusato di stalking nei confronti di tre giovani donne di 20, 21 e 24 anni. Le ragazze, tutte provenienti dalla provincia milanese, venivano contattate sui social network, sulle app di incontri e sulle chat di videogame online. Sono tre i casi accertati di stalking, ma gli investigatori stanno lavorando su almeno altri 20 casi. Secondo quanto riferiscono i carabinieri di Buccinasco il ragazzo, Giacomo Morandi, riusciva a entrare in sintonia con ragazze giovanissime, anche minori di 14 anni, e iniziava a perseguitarle sfruttando le informazioni raccolte su di loro attraverso i social. Quando la vittima era nella sua area arrivava a pedinarla per lunghi periodi di tempo. In altri casi si dedicava allo stalking a distanza su internet. Le segnalazioni raccolte dai carabinieri arrivano da tutta Italia.

Il precedente del 2012

Morandi nel 2012 era già stato condannato per atti persecutori e istigazione al suicidio di una ragazzina di 14 anni. Esasperata dalle pressioni e dalle minacce, tra cui quella di uccidere i suoi genitori, la minorenne si era lanciata dal terzo piano del suo appartamento a Buccinasco. La giovane, pur riportando lesioni permanenti, è sopravvissuta alla caduta, ma anche dopo aver cambiato casa ha subìto altre attenzioni da parte di Morandi.

Sfruttava la fragilità delle ragazze

"È uscito dal carcere nel 2016”, ha spiegato il comandante della stazione di Buccinasco Vincenzo Vullo. “Durante una perquisizione delle celle a Parma gli hanno trovato una chiavetta usb con materiale pedopornografico che visionava durante l'ora di accesso al computer della struttura. Vive con i genitori. Durante la perquisizione abbiamo trovato molto materiale pedopornografico, coltelli e repliche di armi con cui si fotografava. Conosce molto bene i meccanismi informatici e anche il deep web, non ha mai nascosto la sua identità. Aveva la capacità di trovare adolescenti molto fragili - ha continuato il comandante Vullo - e sfruttava questa debolezza della loro personalità per costringerle a inviargli fotografie erotiche. Quando si rifiutavano cominciava a tormentarle con minacce e pressioni di ogni genere".

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