Milano, scoperto commercio di farmaci contraffatti: 11 arresti

Lombardia
Immagine d'archivio (Getty Images)

Sono stati scoperti grazie alle indagini dei carabinieri del Nas di Milano due gruppi criminali, che non hanno relazioni tra loro, dediti al furto e al commercio di medicinali contraffatti

Acquistavano farmaci, tra cui antitumorali, dalle aziende farmaceutiche utilizzando lo sconto riservato ai medicinali destinati agli ospedali, e li rivendevano nelle loro quattro farmacie (due in Campania e due a Firenze) dopo aver contraffatto le etichette di accompagnamento. Un business che avrebbe fruttato in un solo anno 5 milioni di euro ai due farmacisti, arrestati durante l'operazione di stamani, giovedì 24 gennaio, dei carabinieri del Nas di Milano. Entrambi, padre e figlio originari di Napoli, erano iscritti regolarmente all'Albo.

Il furto di farmaci

Un secondo gruppo criminale, che non aveva contatti col primo, rubava invece i farmaci con l'aiuto di due dipendenti collusi di una ditta farmaceutica, una dirigente e il magazziniere, per poi rimetterli sul mercato servendosi di altri complici nel campo della distribuzione. Questi ultimi creavano anche documenti validi per la commercializzazione.

Gli arresti

Sono in tutto undici le persone raggiunte, in dieci regioni, da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Milano durante l'operazione di questa mattina. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al furto di farmaci, alla truffa ai danni di privati ed enti pubblici, ricettazione, falsificazione, riciclaggio di specialità medicinali e autoriciclaggio. Durante l'operazione sono state svolte inoltre 30 perquisizioni. 

Le indagini

Le indagini dei Nas sono iniziate nell'ottobre 2017 dopo che nel marzo 2016 la farmacia "Caiazzo", nella piazza omonima di Milano, che era finita al centro di un'indagine della Dda perché risultata acquistata grazie ai proventi del traffico di stupefacenti delle famiglie di 'ndrangheta dei Marando e dei Romeo. "Nel corso dell'ultima indagine ci siamo imbattuti in un imprenditore nel campo farmaceutico legato alla Caiazzo e in contatto con entrambi i gruppi - ha spiegato il comandante del Nas di Milano, Salvatore Pignatelli - E' lui l'anello di congiunzione delle bande che comunque non hanno mai lavorato assieme". 

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