Caporalato a Mantova, sette arresti in aziende tessili cinesi

Lombardia
Immagine d'archivio (Getty Images)

I carabinieri di Mantova hanno arrestato sette cittadini di origine cinese in tre aziende tessili della città, con l’accusa di caporalato e di sfruttamento 

I carabinieri di Mantova hanno arrestato sette cittadini di origine cinese in tre aziende tessili della città, con l’accusa di caporalato e di sfruttamento. I lavoratori impiegati nelle ditte sono stati trovati in condizioni “disumane”. Quaranta di loro sono stati identificati dai militari e, a seguito dei controlli, sette sono risultati essere irregolari su suolo italiano. I Carabinieri inoltre hanno sospeso l’attività delle tre ditte, emesso sanzioni amministrative per un totale di 33mila euro, e sequestrato laboratori, macchinari e merci per un valore di 500mila euro.

L'operazione

Il blitz è parte di una più vasta operazione che ha per oggetto il settore manifatturiero, durante la quale sono stati ispezionati 80 laboratori di confezionamento, arrestate 39 persone e centinaia di irregolari identificati. Le sanzioni comminate nel corso delle operazioni, inoltre, ammontano a quasi un milione di euro.

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