I Peanuts compiono 70 anni. Storia e curiosità su Charlie Brown e i suoi amici

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Da Snoopy a Linus, da Patty a Woodstock. I personaggi nati dalla matita di Charles Monroe Schulz hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dei fumetti e non solo. Le strisce sono state pubblicate per 50 anni su oltre 2.600 giornali, in 75 Paesi, raggiungendo oltre 355 milioni di lettori

Il 2 ottobre 1950 viene pubblicata per la prima volta la striscia di fumetti dei Peanuts, scritta ed illustrata da Charles Monroe Schulz. Settant'anni fa Charlie Brown, Patty e Snoopy fanno la loro comparsa su sette quotidiani statunitensi e da allora in poi saranno destinati a entrare nella storia. La striscia dei Peanuts andrà in stampa per mezzo secolo, fino quando Schulz dismette la matita dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro al colon. Morirà il 13 febbraio 2000. I Peanuts sono stati pubblicati in oltre 2.600 giornali in tutto il mondo e raggiungono 355 milioni di lettori in 75 Paesi e 21 lingue diverse. Ecco alcune curiosità su una delle opere pop che hanno lasciato un segno indelebile nel Novecento.

Da Li’l Folks a Peanuts

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Dal 1947 al 1950, Schulz scrive Li’l Folks (in italiano “personcine”), una sorta di prequel di Peanuts (in italiano “noccioline”). Le strisce vengono pubblicate settimanalmente sul Minneapolis Tribune e vedono tra i protagonisti anche un personaggio chiamato Charlie Brown e un cane molto simile a Snoopy. Quando Schulz viene ingaggiato dalla United Features Syndicate, grande distributore di fumetti americani, gli viene chiesto di cambiare nome alla striscia perché simile a quello di altri due titoli già pubblicati.

 

Noccioline indigeste per Schulz

È un uomo di nome Bill Anderson, direttore della produzione presso la United Features Syndicate, a presentare il titolo “Peanuts” – insieme ad altri nove nomi alternativi – al Syndacate. Schulz non digerirà mai le sue “noccioline”. “Non mi piace nemmeno la parola - dirà a più riprese -. Non è una bella parola. È totalmente ridicola, non ha nessun significato, genera semplicemente confusione e non ha dignità. E io penso che il mio umorismo abbia dignità”.

 

I personaggi principali

Già presente in Li’l Folks, Charlie Brown è inizialmente il personaggio principale dei Peanuts. Ma sin dalle prime strisce del 1950 nella serie sono presenti anche Shermy, Patty e Snoopy. Shermy è il primo personaggio a parlare nei Peanuts nella striscia del 2 ottobre 1950. Amico di Charlie Brown, apparirà per l’ultima volta nel 1977. Col passare degli anni, Schulz ha man mano aggiunto altri soggetti di spessore: Violet e Schroeder arrivano nel 1951, Lucy e Linus nel 1952. Nel 1954 è il turno di Pig-Pen e nel 1959 di Sally, la sorellina di Charlie Brown. Tocca poi a Frieda (1961). Il 1966 è un altro anno cruciale della striscia, quando dalla matita di Schulz vengono fuori Woodstock l’uccellino giallo, amico di Snoopy, e Piperita Patty. Nel 1968 spunta Franklin, nel 1971 Marcie, nel 1973 Replica, nel 1975 Spike e nel 1978 Eudora.

Charlie Brown, Linus e Snoopy

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Charlie Brown, Linus e Snoopy, probabilmente i tre personaggi più iconici dei Peanuts, sono compagni della squadra di baseball che perde puntualmente ogni partita. Charlie si ritrova costantemente in situazioni beffarde: dall’albero che gli mangia gli aquiloni agli scherzi di Lucy col pallone da football americano. E che dire dell’amore non corrisposto dalla “ragazzina dai capelli rossi”? Linus, non comparso subito nel fumetto ma diventato poi il migliore amico di Charlie Brown, è celebre per la sua coperta e per la sua devozione al Grande Cocomero. Un’altra curiosità che lo riguarda è legata al fatto che la sua prima battuta nel fumetto arriva nel 1954, dopo due anni di silenzio. Snoopy, il beagle di Charlie Brown, ritratto spesso sul tetto della sua cuccia rossa, dopo un debutto in sordina diventerà a sua volta uno dei protagonisti della striscia. Molti dei momenti clou sono legati al sogno di Snoopy di fare lo scrittore. Il contrasto tra il beagle che vive in un mondo di fantasia e il suo padrone costretto a fare i conti con le difficoltà e le sconfitte del quotidiano è uno dei temi principali della serie di Schulz.

 

I Peanuts in Italia e il Grande Cocomero

I Peanuts arrivano in Italia nel 1963, a distanza di 13 anni dal loro debutto americano. A pubblicarli nel nostro Paese è la Milano Libri, casa editrice di Giovanni Gandini e della moglie. Lo stesso Gandini, nel 1965, convinto dal successo dell’esordio italiano dei Peanuts, fonda la rivista Linus, che prende il nome proprio dall’amico di Charlie Brown e che ospiterà le strisce di Schulz oltre alle opere di altri influenti fumettisti europei e americani. Fu Oreste Del Buono, direttore di Linus dal 1971 al 1981 e dal 1995 al 2003, a tradurre “Great Pumpkin” (la “Grande Zucca”) un personaggio a cui Linus si rivolge ogni anno in occasione di Halloween, con l'espressione "Il Grande Cocomero", di per sé non letteralmente corretta, ma forse più adatta al pubblico italiano. Il termine è entrato nell'immaginario collettivo italiano, tanto da diventare il titolo di un film di Francesca Archibugi nel 1993.

I Peanuts al cinema e in tv

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Dopo il successo su carta, i Peanuts sono anche trasposti al cinema e in televisione come cartoni animati. Nel 1969 è uscito il primo lungometraggio dal titolo “Un bambino di nome Charlie Brown”, seguito nel 1972 da “Torna a casa Snoopy”. L’ultima pellicola. “Snoopy&Friends - Il film dei Peanuts”, è datata 2015, in occasione del 65esimo anniversario. Diverse anche le apparizioni in tv di Charlie Brown e soci, come in “The Charlie Brown and Snoopy show” degli anni Ottanta o in “Peanuts” serie prodotta da uno studio francese e trasmessa anche in Italia nel 2016.

 

Il commiato di Schulz

Il 3 gennaio del 2000 il papà dei Peanuts dà alle stampe la sua ultima striscia quotidiana dopo quasi 50 anni di carriera. Il commiato è affidato a Snoopy, chino sulla macchina da scrivere sul tetto della sua cuccia, accompagnato dal messaggio: "Sono stato fortunato. Ho disegnato Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni”. Schulz aveva più volte dichiarato che non avrebbe mai lasciato a nessuno in eredità le sue creature: "Quando non potrò più disegnare non voglio che nessuno prenda il mio posto. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy, Woodstock e gli altri miei personaggi usciranno di scena con me", aveva annunciato. E così è stato.

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