Compleanno Niccolò Ammaniti, lo scrittore compie 60 anni: la vita e i libri più famosi
LifestyleDagli esordi con "Branchie" al suo ultimo romanzo, "Il custode", passando per il cinema e le serie tv: trent'anni di produzione letteraria e di grandi successi editoriali come "Io non ho paura" del 2001, bestseller internazionale
Nato a Roma il 25 settembre del 1966, Niccolò Ammaniti compie 60 anni. Un premio Strega vinto nel 2007; cinque i film tratti dai suoi libri; tradotto in più di 30 lingue. Ha esplorato, nel corso della sua ultratrentennale produzione letteraria, la grande questione della fragilità legata alla condizione umana. Ritorna nei suoi romanzi il punto di vista dei bambini e degli adolescenti, grandi protagonisti che Ammaniti racconta in modo disincantato e spesso crudo, così come il tema delle relazioni familiari violente e disfunzionali. “Io non ho paura”, pubblicato nel 2001, lo ha consacrato ed è stato un bestseller internazionale
Gli esordi
Dopo aver iniziato gli studi alla facoltà di Scienze biologiche, decide di abbandonarli per dedicarsi alla scrittura. Esordisce a 28 anni con il romanzo “Branchie” che, insieme alla raccolta di racconti “Fango” del 1996, lo ha consacrato come uno dei maggiori esponenti del genere pulp. Nel 1998 pubblica il racconto “L'ultimo capodanno dell'umanità”, il primo dei suoi lavori che diventerà film (regia di Marco Risi). L’anno dopo accadrà lo stesso per “Branchie” diretto da Francesco Ranieri Martinotti. In questi anni firma due lavori che esulano dalla narrativa: “Nel nome del figlio” del 1995, saggio dedicato all’adolescenza scritto insieme al padre, docente di psicopatologia, e il radiodramma “Anche il sole fa schifo” (1997).
I primi anni Duemila
Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni 2000 inizia una fase diversa con “Ti prendo e ti porto via” (1999), "Io non ho paura" (2001), diventato nel 2003 film con la regia di Gabriele Salvatores e con la sceneggiatura dello stesso Ammaniti a quattro mani con Francesca Marciano, e “Come Dio comanda” con cui si è aggiudicato il Premio Strega del 2007 e da cui l’anno seguente è stato tratto un film sempre per la regia di Salvatores. Con queste tre opere della maturità ha affrontato la questione delle periferie, delle vite ai margini e del conflitto generazionale, con uno sguardo attento sul mondo dell’infanzia. In “Che la festa cominci” (2009) c’è lo stesso sguardo impietoso di questi tre libri combinato con lo spirito pulp e grottesco degli inizi, che riaffiora anche se in forma riadattata.
Da "Io e te" a "Il custode"
Con “Io e te” del 2010 è tornato ai temi dell'adolescenza con un nuovo romanzo di formazione, poi film per la regia di Bernardo Bertolucci. Nel 2012 pubblica una nuova raccolta di racconti brevi, “Il momento è delicato”, e due anni dopo cura l'antologia "Figuracce", in cui è incluso il suo racconto Marco Risi contro la Maga della Maglianella. Il 2014 è l’anno del debutto come regista con il documentario-reportage “The good life”, mentre nel 2015 dà alle stampe il romanzo “Anna”, trasposto in una serie televisiva prodotta da SKY e da lui scritta e diretta. Nel 2018 lo scrittore ha debuttato nella regia televisiva con la serie originale Sky “Il miracolo” di cui è stato showrunner, co-sceneggiatore e co-regista. Del 2023 il romanzo “La vita intima”, Premio Viareggio-Rèpaci per la narrativa. Il 5 marzo 2026 è uscito “Il custode”, romanzo d’amore a tinte fosche che scava nella testa di un adolescente, sullo sfondo di un paese sperduto della Sicilia.