Si prepara ad andare in scena, dal 2 al 4 ottobre, la 20esima edizione con più di 200 professionisti dell'informazione, autori, intellettuali, artisti da tutto il mondo: dalla scrittrice albanese Lea Ypi a Zerocalcare. Scopriamo i protagonisti di quest'anno, scelti per raccontare il presente attraverso dibattiti, testimonianze, interviste, presentazioni
Il festival di giornalismo organizzato da Internazionale si prepara alla sua 20esima edizione, che andrà in scena dal 2 al 4 ottobre, con tanti ospiti da tutto il mondo: firme di primo piano della stampa straniera, scrittori e intellettuali. Dal 2 al 4 ottobre a Ferrara oltre 200 professioniste e professionisti dell’informazione provenienti da oltre 30 Paesi si incontreranno per discutere su tanti temi centrali nel dibattito: dall’intelligenza artificiale alla memoria collettiva, dal femminismo alla letteratura per raccontare passato e presente, dai conflitti globali alle identità locali. Al centro dei panel anche migrazioni e integrazione, diritti, estremismi.
I protagonisti
Ci saranno la scrittrice australiana Sarah Ahmed, lo scrittore Nicola Lagioia - che al festival presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo “Santa Barbara”, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash, attiviste e attivisti internazionali come la brasiliana Flavia da Silva Candido e il birmano Maw Htun Aung, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd, l’architetta palestinese Yara Sharif, il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, Un grande ritorno per questa edizione tonda: Zerocalcare sarà protagonista di due dialoghi con Simon Paré-Poupart, operatore ecologico e scrittore la cui opera “Spazzatura!”, in uscita in Italia a novembre, è diventata un caso letterario oltreoceano, e con la filosofa e scrittrice albanese, Lea Ypi, reduce dai due successi internazionali di “Libera” e “Dignità”.
Il logo di questa edizione
Anche per questa edizione il logo della manifestazione è stato rivisitato e ripensato. “Quest'anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti” racconta Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice del festival. L’obiettivo di questa nuova veste disegnata da Anna Keen, spiega, è quello di “richiamare l'attenzione dei nostri lettori e delle persone che verranno a Ferrara su vecchie e nuove crisi e sulle guerre che si sono moltiplicate quest'anno. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra Stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti”.
Un programma per tutti
Il programma sarà rivolto anche a bambini e giovani adulti. Il percorso “Fuoriclasse”, inaugurato nel 2025, torna con eventi dedicati a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni. Immancabili le rassegne tematiche con con documentari e audiodocumentari e le proiezioni di film e reportage. La voce degli artisti sarà valorizzata per mettere in evidenza le contraddizioni della contemporaneità: non solo Zerocalcare, ma anche "l’umorismo di emergenza" degli stand up comedian coinvolti in uno spettacolo realizzato in collaborazione con Medici senza frontiere. Si festeggerà questo anniversario importante per il Festival con una festa danzante sabato sera nel Cortile del Castello.
Tutti gli incontri sono gratuiti, gli spazi sono privi di barriere architettoniche e raggiungibili a piedi o in bicicletta. Il programma completo con tutti gli incontri in programma è disponibile sul sito di internazionale.