Viaggi nel mondo, i Paesi sconsigliati nel 2026 dalla Farnesina: quali sono

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Introduzione

Nella valigia degli italiani in partenza quest'anno per una vacanza all'estero la situazione geopolitica nei vari Paesi del mondo occupa un ampio scompartimento. Per capire se la destinazione scelta comporta rischi alla propria incolumità a causa di tensioni - interne o internazionali - il portale Viaggiare Sicuri gestito dal ministero degli Esteri dispone di un elenco aggiornato dei Paesi con indicazioni relative anche a criminalità, terrorismo, malattie e calamità naturali.

Quello che devi sapere

Sconsigliati 28 Stati su 197

Come rileva una mappa di Youtrend, su 197 Stati del mondo - i 193 membri delle Nazioni Uniti più Kosovo, Palestina, Taiwan e Vaticano - sono 28 quelli per i quali la Farnesina ha sconsigliato i viaggi su tutto il territorio nazionale. La lista si allunga di tre Stati rispetto al 2025 mentre per 92 la raccomandazione a non viaggiare si limita a singole aree. Tolta l'Italia, sono infine 76 i Paesi che non presentano alcuna area di rischio. 

 

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La differenza tra i livelli di rischio

Dalla Russia in guerra contro l'Ucraina alla Libia, dall'Iran al Venezuela fino a Corea del Nord, Repubblica Democratica del Congo, Somalia e Myanmar: in 28 Paesi del mondo è in vigore una raccomandazione ministeriale a non viaggiare per "nessun titolo". La Farnesina mette in guardia da situazioni di forte instabilità determinate da conflitti armati, alto rischio di sequestri o dal collasso dell'apparato statale tanto da pregiudicare l'intervento consolare.

 

Un gradino sotto ci sono invece i Paesi dove sono presenti criticità parziali con l'invito a non compiere viaggi "non necessari" nelle aree a rischio.

 

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La lista completa dei Paesi "rossi": Nord Africa e Medio Oriente

Oltre ai Paesi citati nella scheda precedente, il ministero degli Esteri sconsiglia spostamenti in Siria, teatro di una sanguinosa guerra civile e di un colpo di Stato che nel dicembre 2024 ha deposto il regime di Bashar al-Assad. I conflitti interni destabilizzano inoltre Sudan, Sud Sudan e Yemen dove il gruppo terroristico Houthi minaccia la libera navigazione nel Mar Rosso. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran infiamma tutta la regione, dall'Iraq al Libano Israele. Vanno inoltre aggiunti la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, teatri di crisi umanitarie tuttora in corso.

 

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Sahel e Africa sub-sahariana

Nella vasta area compresa tra Sahel e Africa sub-sahariana, sono molteplici i gruppi legati ad Al-Qaeda, Isis o a tribù locali in lotta con le autorità statali dove è alto il rischio di rapimenti, specie di cittadini occidentali: Mali, Niger, Nigeria, Ciad, Mauritania, Repubblica Centrafricana, Burundi, Guinea Equatoriale, Sierra Leone, Liberia e Burkina Faso.

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Asia e Americhe

Per quanto riguarda l'Asia, oltre alla Corea del Nord il portale Viaggiare Sicuri del Maeci sconsiglia viaggi in tutto l'Afghanistan, che a cinque anni dal ritorno dei Talebani al potere continua a registrare instabilità. In Oceania preoccupano i livelli di criminalità in Papua Nuova Guinea che rendono di fatto interdette intere zone dell'isola. In America Centrale, Haiti, pur non figurando tra i Paesi in guerra, è da anni ostaggio di bande armate: secondo un report Onu nel solo 2025 si sono verificati oltre 5.200 omicidi. Lo scalo di Port-au-Prince è di fatto chiuso da novembre 2024.

Paesi a rischio limitato

Tra i Paesi sconsigliati su singole zone spiccano mete turistiche gettonate anche tra i vacanzieri italiani. Ne è un esempio la Turchia classifica dalla Farnesina come sicura ovunque ad eccezione della fascia sud-orientale, alle prese con la ricostruzione dopo il violento sisma del febbraio 2023 e fiaccato dall'instabilità nella vicina Siria.

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Asia

Nell'elenco dei 92 Paesi a rischio limitato rientra la Thailandia, meta gettonata da molti turisti italiani per buona parte dell'anno ma scossa da insurrezioni separatiste nelle province meridionali di Yala, Narathiwat, Pattani e Songkhla. A questo aspetto vanno aggiunte le tensioni al confine con la vicina Cambogia che nel luglio 2025 hanno portato i due Paesi sull'orlo di un conflitto totale.

America Latina

In America Latina, attenzionate speciali di Roma sono Cile e Bolivia ma per ragioni differenti. Nel Paese costiero preoccupano i focolai di meningite e febbre dengue e la microcriminalità che flagella la capitale Santiago e Valparaiso. Nella vicina Bolivia, è da evitare la regione del Chapare nota per le piantagioni di coca e le mine antiuomo.

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Come mettersi in contatto l'Unità di crisi

A prescindere dalla destinazione, sono attivi due canali per agevolare i contatti con l'Unità di Crisi di Farnesina. Prima della partenza, soprattutto verso mete giudicate a rischio, è necessario registrarsi sul sito Dove Siamo nel Mondo o sull'app Viaggiare Sicuri, punto di partenza per interventi immediati di ambasciata o consolato in caso di pericolo.

 

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