Le migliori mozzarelle fior di latte del supermercato: la classifica di Gambero Rosso

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©IPA/Fotogramma

Introduzione

Con 315mila tonnellate prodotte nel 2024, la mozzarella fior di latte è il formaggio più prodotto in Italia. Un primato che racconta quanto questo prodotto sia presente nelle abitudini alimentari quotidiane, dalla tavola di casa alla pizza. A fotografare la qualità delle mozzarelle più diffuse nella grande distribuzione è Gambero Rosso, che ha valutato 27 campioni acquistabili nei supermercati italiani e ha stilato la classifica delle 10 migliori mozzarelle fior di latte, spesso chiamate semplicemente “mozzarelle”, anche se in molte zone della Campania questo termine resta legato soprattutto al prodotto ottenuto da latte di bufala.

Quello che devi sapere

Un prodotto simbolo della tradizione casearia italiana

La storia della mozzarella fior di latte affonda le proprie radici nell'Italia rurale, quando la trasformazione del latte vaccino rappresentava una necessità quotidiana. Le origini vengono ricondotte soprattutto all'entroterra campano, con particolare riferimento ad Agerola, Vico Equense e alla piana del Sele, territori nei quali la lavorazione della pasta filata era già consolidata nel Medioevo. 

Le origini della mozzarella

La prima testimonianza scritta del termine "mozzarella" risale al 1570 nei ricettari di Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di Papa Pio V. Ancora più antiche sono però le testimonianze relative alla lavorazione della cagliata filata: alcune fonti cistercensi del XII secolo raccontano infatti di un formaggio fresco lavorato "a mano calda" dai monaci del monastero di San Lorenzo in Capua e offerto ai pellegrini insieme al pane.

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Il formaggio più prodotto in Italia

Come riporta Gambero Rosso, oggi il fior di latte rappresenta uno dei pilastri dell'industria agroalimentare italiana. Nel 2024 la produzione ha raggiunto le 315mila tonnellate, un dato che lo rende il formaggio più prodotto del Paese in termini di volume. Di queste, circa 55mila tonnellate riguardano la mozzarella di bufala.
La crescita è sostenuta sia dal mercato interno sia dalle esportazioni. La grande distribuzione organizzata assorbe oltre il 60% delle vendite nazionali, mentre la diffusione internazionale della pizza italiana continua a trainare la domanda. Secondo i dati Clal relativi al 2024, le esportazioni dei prodotti caseari hanno raggiunto un valore di 5,7 miliardi di euro. Nei primi sette mesi dell'anno le vendite di mozzarella oltreconfine hanno superato le 92mila tonnellate, con un incremento del 7%.

Come è stata realizzata la classifica

La classifica di Gambero Rosso è il risultato di assaggi effettuati da un panel composto da almeno cinque esperti. Le valutazioni vengono espresse attraverso il sistema dei "Gamberi", da uno a tre, e soltanto una selezione dei campioni degustati riesce a entrare nella graduatoria finale. Ecco la top ten. 

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Al primo posto Gioiella - Capurso Azienda Casearia

A conquistare la vetta della classifica è la Mozzarella di Gioia del Colle Dop di Gioiella. Si presenta con una tonalità bianca quasi lucida e una forma robusta. All'olfatto emergono note di latte fresco e lattico acido, mentre al palato sapidità, dolcezza e acidità risultano ben bilanciate. La degustazione evidenzia anche lievi richiami allo yogurt e una consistenza corposa, accompagnata dalla giusta elasticità.

Secondo posto per Deliziosa

La Mozzarella di Gioia del Colle Dop di Deliziosa si distingue per la buona sfogliatura e la limitata fuoriuscita di siero. Il profilo aromatico è caratterizzato da intense note di latte fresco. In bocca la sapidità iniziale lascia spazio a una dolcezza centrale e a una chiusura leggermente amarognola. Buona la consistenza e il livello di umidità.

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Sul terzo gradino del podio Pettinicchio

Storico marchio dell'Agro Pontino acquisito da Granarolo, Pettinicchio propone una mozzarella dalla pasta filata soda e con una contenuta presenza di siero. Gli aromi richiamano latte e panna, mentre all'assaggio prevale una sensazione di pienezza accompagnata da una nota acidula finale.

Quarta posizione per Todis - Colle Maggio

Il Fior di Latte della linea casearia Todis si presenta con una forma regolare e una consistenza leggermente morbida. Al naso si percepiscono sentori di latte e yogurt. Il gusto offre una trama lattica delicata, arricchita da note dolci e leggere punte sapide, con un'acidità contenuta.

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Esselunga si piazza al quinto posto

Prodotta dal Caseificio Pugliese Fratelli Radicci, questa mozzarella viene apprezzata per la pulizia e la freschezza aromatica. Le note di latte si accompagnano a richiami di yogurt greco e kefir. Al morso mostra una buona umidità e una consistenza equilibrata, anche se una maggiore sapidità avrebbe potuto valorizzarla ulteriormente.

Sesta classificata la Centrale del Latte di Roma Questa mozzarella pr

Questa mozzarella presenta una struttura compatta tipica del fiordilatte. Il profilo aromatico alterna note di latte fresco e lattico acido. Al palato spiccano la dolcezza persistente e l'acidità ben calibrata, mentre la consistenza risulta umida e succosa.

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Settimo posto per Conad

La mozzarella biologica Conad mostra una buona fibrosità e una corretta fuoriuscita di siero. Il profilo olfattivo alterna sentori di latte fresco e latte cotto. In degustazione gli elementi gustativi risultano ben equilibrati, con una nota acidula finale. 

Ottava posizione per Carrefour Italia

Questo fior di latte si presenta con colore bianco latteo e forma regolare. I profumi sono delicati, con richiami al latte e allo yogurt. Al palato prevale la dolcezza, mentre la sapidità resta più discreta. La struttura è umida, elastica e dotata di buona tenacità.

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Nono posto per Cuomo

Il fior di latte dell'Agro Pontino appartenente a Granarolo si caratterizza per una consistenza morbida già al taglio. I profumi richiamano latte e burro, mentre il gusto appare più vivace grazie a una sapidità marcata e a leggere note acidule.

Chiude la top ten Francia Mozzarella

La mozzarella della storica azienda pontina propone aromi che combinano note lattiche fresche e acidule. Al palato l'acidità si intreccia con sfumature più dolci che ricordano lo yogurt. La consistenza è elastica, fibrosa e succosa. 

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