Frutta realistica, cos'è il trend del francese Cedric Grolet che ha invaso i social

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IG: @cedricgrolet

Sono sempre più diffusi i dolci monoporzione che assomigliano a un frutto, ma non ne hanno il sapore. È la nuova moda gastronomica resa celebre dal pasticciere Grolet, che tramite i suoi video Instagram ha creato un vero e proprio fenomeno globale

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Sui social media e sui banchi delle pasticcerie è sempre più frequente imbattersi in dolci che assomigliano a un frutto, ma non ne hanno il sapore. Si tratta della "frutta realistica", conosciuta soprattutto grazie al lavoro di Cèdric Grolet, direttore della pasticcieria dell'hotel cinque stelle Le Meurice di Parigi e divenuto celebre su Instagram per i video in cui mostra la preparazione dei suoi dessert.

Un dolce realistico di Cèdric costa intorno ai 18 euro

I video di Grolet sono diventati virali in poco tempo grazie a una costruzione social perfetta: tagli veloci, colori accessi, inquadrature alternate, gesti enfatizzati. Il tutto per mostrare dolci che riproducono in maniera estremamente realistica l'aspetto di frutti a cui, tramite l'effetto trompe l'oeil (in francese, "inganno dell'occhio"), non corrisponde il sapore. Queste creazioni sono divenute presto un fenomeno globale suoi social, e non solo. Ma nonostante la preparazione sembri rapida e semplice, questi dessert sono in realtà il risultato di tecniche complesse e tempi piuttosto lunghi. Ricopiare i dolci del pasticciere francese richiede infatti attrezzature costose e grande esperienza. Una specificità che si riflette sui prezzi dei prodotti, che a Le Maeurice ruotano intorno ai 20 euro a porzione. E se fino a qualche anno fa, Grolet era uno dei pochi a preparare questi dolci, adesso la frutta realistica si può trovare ovunque. Anche In Italia, dove i prezzi sono leggermente più bassi, ma sempre intorno ai 10 euro.

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IG: @cedricgrolet

All'interno del dolce si nasconde una struttura stratificata

A un primo sguardo, l'illusione è totale perchè l'aspetto esteriore imita perfettamente la natura, grazie a costosi stampi di silicone che permettono di ottenere forme molto realistiche. All'interno, invece, la frutta nasconde una struttura stratificata e complessa, pensata per un consumo al cucchiaio. Il guscio esterno è uno strato sottile, ma croccante, che viene colorato artificialmente e lavorato per replicare fedelmente la texture della buccia di riferimento. Sotto il guscio si trova un primo strato morbido, solitamente composto da una mousse o da una crema. A questo segue poi un inserto liquido o gelatinoso, che rappresenta il vero nucleo del dolce perchè realizzato con il vero frutto realizzato all'esterno. Sul fondo del dolce viene infine inserito un altro elemento croccante per dare consistenza al morso.

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Non solo frutta, si producono anche babà e wafer realistici

La frutta realistica è ora nelle vetrine delle pasticcerie di tutto il mondo. Ma trattandosi di dessert elaborati che richiedono lunghe e precise preparazioni, il rischio è che la qualità delle riproduzioni non sia al livello dei dolci de Le Meurice. Inoltre, la tecnica dietro la preparazione è proprio ciò che differenzia il trend della "frutta realistica" da altre mode gastronomiche. Perchè, a differenze di prodotti altrettanto virali, la difficoltà di riprodurla in serie fa sì che non possa finire facilmente sugli scaffali dei supermercati. In ogni caso, la frutta realistica sta sconfinando persino dalle sue stesse riproduzioni con alcune pasticcerie italiane che hanno iniziato a produrre babà e wafer realistici, cioè dolci che assomigliano ad altri dolci, ma solo nell'aspetto. 

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