Il ritorno al salone internazionale del vino e dei distillati è all'insegna di numeri in crescita e una partecipazione più ampia e strutturata, sotto il brand Calabria Straordinaria. Ricco il calendario di appuntamenti enologici in cui la regione sarà coinvolta nei prossimi mesi. Si va dal Merano Wine Festival – Edizione di Cirò, dal 5 al 7 giugno al Vinitaly and the City – Sibari, dal 17 al 19 luglio, fino alla grande novità del Vinitaly and the City - Reggio Calabria, l’1 e 2 agosto sul lungomare Falcomatà
La Calabria torna da protagonista al Vinitaly, il grande salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Per questa edizione la regione si presenta con numeri in crescita e una partecipazione più ampia e strutturata, sotto il brand Calabria Straordinaria, frutto del lavoro congiunto del Dipartimento Agricoltura e di Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabres). Oltre cento le cantine presenti nel Padiglione 12, in crescita rispetto allo scorso anno, a riconferma del dinamismo del comparto vitivinicolo calabrese. Durante i giorni del Vinitaly sarà infatti presentato anche il calendario degli appuntamenti enologici che coinvolgeranno la regione nei mesi successivi: Merano Wine Festival – Edizione di Cirò, dal 5 al 7 giugno, Vinitaly and the City – Sibari, dal 17 al 19 luglio, nella cornice del Parco Archeologico e, grande novità, Vinitaly and the City - Reggio Calabria, l’1 e 2 agosto sul lungomare Falcomatà.
La Calabria protagonista di Vinitaly 2026
Accanto ai produttori di vino, cresce anche la rappresentanza delle aziende di liquori, spirits e distillati artigianali, un settore che valorizza la biodiversità aromatica e officinale del territorio. Il cuore della partecipazione calabrese rimane però la grande varietà dei vitigni autoctoni. Degustazioni, incontri e presentazioni coinvolgeranno operatori, buyer e stampa specializzata, con un programma pensato per raccontare gli areali produttivi, le peculiarità dei territori e la storia millenaria della viticoltura regionale, testimoniata anche dai reperti archeologici esposti ogni anno nello stand istituzionale.
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Il vino come strumento di promozione territoriale
L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, supportato dal lavoro di Arsac e di tutta la squadra guidata dal direttore Fulvia Michela Caligiuri, sottolinea come la Calabria stia vivendo una fase di forte espansione nel settore: la scorsa edizione del Vinitaly ha registrato numeri record in termini di aziende presenti, superficie espositiva e afflusso di operatori. Un trend che, secondo le previsioni, sarà confermato e superato nel 2026. Il vino per la regione rappresenta non solo un comparto produttivo strategico, ma anche un efficace strumento di promozione territoriale. Per questo sarà nuovamente presente in fiera anche lo stand del Dipartimento Turismo, a testimonianza del crescente interesse verso l’enoturismo e le esperienze immersive offerte dalle cantine.
Vinitaly and The City
La partecipazione calabrese alla fiera si estenderà anche al centro storico di Verona, nell’ambito di Vinitaly and the City, il fuorisalone serale dedicato al grande pubblico, tra wine talk, degustazioni e uno spazio dedicato alla mixology nel Cortile del Mercato Vecchio.