Internazionali di Pokemon, a Londra il più grande raduno europeo: oltre 7mila concorrenti
Lifestyle The Pokémon Company InternationalLe competizioni Pokémon sono sport, o meglio, eSport competitivi che radunano concorrenti da oltre 72 Paesi e regioni del mondo. A Londra, dal 13 al 15 febbraio, si sono disputati i Campionati Internazionali Europei Pokémon 2026. In palio punti per qualificarsi ai Mondiali e un montepremi complessivo da oltre 500 mila dollari
Gli internazionali di Pokémon sono tra gli appuntamenti più importanti della stagione competitiva, insieme ai tornei latinoamericani e ai nordamericani, perchè sono fondamentali per guadagnare punti, i Championship points, che potrebbero garantire un invito ai Mondiali di San Francisco ad agosto. I gamer competono in tre categorie: il gioco di carte collezionatili (TCG), il videogioco (VGC) Pokémon Scarlatto e Violetto, Pokémon Unite e Pokémon GO. “È il più grande evento nel mercato europeo, i gamer competono per i punti ma ci sono anche 500 mila dollari di montepremi. I gamer vengono da circa 72 Paesi o regioni del mondo e nella tre giorni abbiamo avuto oltre 7mila giocatori: più del doppio degli atleti delle Olimpiadi di Milano-Cortina” afferma Chris Brown, direttore degli eSports e degli Eventi Globali per The Pokémon Company International. Il paragone non è casuale, i giochi Pokémon sono infatti degli e-Sports, tornei videoludici che, a differenza degli sport tradizionali, non prevedono una prestazione atletica ma mentale: “Serve un certo talento per la matematica, la psicologia, la capacità strategica e anche una buona dose di resistenza visto che in eventi come questo si può giocare anche per 10 o 12 ore al giorno per più giorni”, racconta Francesco Pardini, gamer e content creator. “Chi vince entra nella leggenda. Questo weekend c’erano circa mille e seicento giocatori solo per la mia categoria Master del videogioco. Sono tornei, grandi, difficili, estenuanti e serve un allenamento non indifferente, la concorrenza è sempre più serrata”.
Chi ha vinto i Pokémon International Championships Europe
Il 15 febbraio all’ExCeL di Londra si è conclusa l’edizione 2026 dei Internazionali Europei con l’assegnazione dei titoli di migliore allenatore e dei premi in denaro.
Nel VGC, gli Stati Uniti hanno dominato due categorie su tre: nella Senior (13–15 anni) ha vinto Charlie Kim davanti al connazionale Leland Smith e nella Master (dai 16 anni in su) a trionfare è stato Paul Chua su Zachary Weed, mentre nella Junior (fino a 12 anni) successo del giapponese Hideo Uezu. Nel gioco di carte, il Giappone ha conquistato primo e secondo posto nella Junior, gli Stati Uniti si sono piazzati bene in Senior, con Jacob Lee, mentre, i Paesi Bassi si sono imposti nella Master grazie a Edwyn Mesman. In Pokémon GO ha trionfato la Spagna con Leo “P4T0M4N” Marín Torres, mentre in Pokémon UNITE la vittoria è andata al gruppo europeo Team Peps.
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Un appuntamento per i fan di tutte le età
“Che tu sia grande o piccolo, qualunque sia la tua generazione Pokémon preferita, durante le competizioni c’è qualcosa per te” afferma il direttore degli eSports.
Oltre alle competizioni, a cui si poteva assistere passeggiando tra i tavoli della venue, seduti davanti ai quattro palchi dove si tenevano alcune delle partite, o in streaming, l’evento ha offerto anche tante occasioni di divertimento per i fan. Grande novità è stata la piccola fiera a tema che ha accolto i visitatori con giochi che andavano dalla pesca dei Magikarp, alle sfide nel tendone circense di Pokémon Pocket. Come in passato, non potevano mancare il Pokémon Center, il più grande negozio temporaneo dei Pokémon in Europa; il Play Lab, uno spazio in cui anche i non esperti hanno potuto imparare le basi dei giochi in competizione. Molto partecipati anche gli eventi collaterali: tornei amichevoli, spettacoli di cosplayers, meet and greet con i propri personaggi preferiti, firma copie degli artisti autori di alcuni dei concept più iconici delle carte Pokémon. “Siamo un marchio per famiglie quindi è molto importante offrire opportunità di divertimento per tutte le età” conclude Chris Brown.
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