Arte Fiera Bologna: date, programma ed eventi dell'edizione 2026

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Arte Fiera ritorna a Bologna dal 6 all'8 febbraio con 201 espositori. Il titolo dell'edizione 2026, "Cosa sarà", racconta di una proiezione verso il futuro

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A Bologna è tutto pronto per la 49esima edizione diArteFiera, dal 6 all'8 febbraio, che inaugura idealmente un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, che per il quarto anno ricopre il ruolo di direttore operativo. Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d’arte italiane, torna ad essere un appuntamento per il sistema dell’arte del nostro Paese. Il titolo dell'edizione 2026, "Cosa sarà", sottende uno slancio e una proiezione verso il futuro.

Espositori, sezioni, curatori

Pur con diversi cambiamenti – un rinnovato team di curatori, un nuovo progetto per il padiglione del “moderno” e una diversa articolazione delle sezioni curate – la fisionomia di Arte Fiera 49 vuole riaffermare la sua identità italiana rafforzandola con il ritorno di realtà storiche e l’ingresso di numerose gallerie alla prima partecipazione ad Arte Fiera. Alle 174 gallerie si aggiungono 12 espositori della sezione dedicata all’editoria e 15 di quella dedicata alle istituzioni per un totale di 201 espositori. L’elenco completo è disponibile QUI.

Gli appuntamenti

Un calendario fitto di incontri accompagnerà le giornate della fiera, presentando cataloghi, monografie, saggi teorici e libri d’artista con la partecipazione di critici, studiosi e artisti. L’edizione 2026 riserva un’attenzione particolare all’editoria indipendente, offrendo uno sguardo approfondito sul panorama editoriale contemporaneo. Tra gli appuntamenti in programma, la presentazione di due libri fotografici che indagano il tema del genere e dei comportamenti umani, pubblicati da case editrici indipendenti: “Changing Room” (Altana, 2025) di Chiara Calgaro e “A Study On Waitressing” (Witty Books, 2024) di Eleonora Agostini, Vincitore del 2025 Paris Photo Aperture PhotoBook Award nella categoria First PhotoBook. Cecilia Canziani (curatrice del Padiglione Italia alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, co-fondatrice di IUNO e autrice), Simone Menegoi (critico e curatore) e Filippo Nostri (grafico) presentano la prima monografia di Alessandra Spranzi, realizzata con il sostegno dell'Italian Council, "Fotografie e altre cose" (viaindustriae, 2026), assieme all'artista e alla curatrice del volume Ilaria Ganni. Lorenzo Balbi (Direttore MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna) e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo) presentano assieme alla curatrice del volume Giorgina Bertolino (Storica dell'arte) “NEWS FROM THE NEAR FUTURE. 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” (Allemandi, 2025). Spazio anche all’anteprima nazionale di “Sudario #1: Ouroboros”, nuovo magazine di arti visive dedicato alle voci dal e sul Mediterraneo, presentato dagli artisti Rä di Martino e Irene Fenara e dal fondatore di Sudario Stefano Tripodi. Il programma include inoltre la presentazione del catalogo “Michael E. Smith, CC” (CURA, 2026), legato alla mostra in corso a Palazzo Bentivoglio insieme al curatore Luca Lo Pinto, Simone Menegoi e al direttore di Palazzo Bentivoglio, Tommaso Pasquali; e un talk con Chiara Baldovini (Istituto Sicilia), Martina Motta (Ricercatrice) e Giacomo Porfiri - Alterazioni Video (artista e autore) sul rapporto tra architettura e ambiente a partire dal volume di Alterazioni Video, “INCOMPIUTO. La nascita di uno stile” (Humboldt Books, 2025) e di AA.VV, “Sicilia” (Istituto Sicilia, 2025).

Cinque sezioni

Alla Main Section di Arte Fiera - che spazia dal moderno all’arte post-bellica - si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune novità.

  • “Ventesimo+” è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. È dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi, ed è affidato ad Alberto Salvadori, critico e curatore, direttore e fondatore di Fondazione ICA di Milano“Ventesimo+” mette al centro la pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità, e guardando allo sviluppo di ogni collezione come fenomeno specifico, particolare e identitario.
  • “Fotografia e dintorni” è il nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a partire dalla prossima edizione a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRT per l’arte. La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media. 

  • “Multipli”, per la prima volta a cura di Lorenzo Gigotti, attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, ma anche edizioni audio e nuovi media), raccontando come, in Italia e all’estero, una parte significativa della scena artistica stia adottando pratiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità. Un approccio che mira a dar vita a forme di mercato più aperte e inclusive, capaci di coinvolgere pubblici nuovi. 

  • “Pittura XXI”, affidata per la prima volta a Ilaria Gianni, riscopre la pittura come linguaggio del presente in una stagione in cui questo medium si è potentemente riaffermato sulla scena dell’arte, e include alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, emergenti e midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.

  • “Prospettiva”, al suo secondo anno di vita, è nuovamente a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. La sezione è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

Approfondimento

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