Introduzione
Dopo i fasti dell’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si conferma al centro della scena artistica contemporanea con un ricco programma di appuntamenti nel corso di tutto il 2026. Grande fermento nel mondo dell’arte per l’apertura del Kanal Centre Pompidou. Il nuovo museo di arte moderna e contemporanea, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 28 novembre, si candida ad inserirsi a pieno titolo tra i poli museali più grandi d’Europa. “Il 2026 sarà un anno storico per Bruxelles – ha dichiarato Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles -, a ulteriore conferma della creatività e della vitalità artistica che contraddistingue la città. L’arte e il turismo sono ponti di pace e di comprensione reciproca: progetti come il Kanal Centre Pompidou, orientati alla contaminazione e aperti alla rappresentazione di tutte le forme d’arte, sono esempi concreti di un’evoluzione che mira all’emancipazione e alla comprensione reciproca, senza per questo rinunciare alla valorizzazione della tradizione culturale locale”. Riflettori puntati anche sul Bozar, Centro delle Belle Arti progettato da Victor Horta, che nei primi mesi dell’anno propone due mostre dedicate all’evoluzione dei canoni estetici e della rappresentazione della bellezza attraverso epoche e forme d’arte differenti.
Quello che devi sapere
Attesa per l'apertura del Kanal Centre Pompidou
Ospitato nell’ex garage Citroën, icona del modernismo industriale del Novecento, Kanal Centre Pompidou nasce da una partnership strutturale con il Centre Pompidou di Parigi. Con una superficie complessiva superiore a 40.000 metri quadri, il complesso si sviluppa su 5 piani e comprende 12 diversi spazi espositivi: si propone come piattaforma culturale aperta e multidisciplinare, in grado di connettere i grandi maestri del XX secolo – con opere emblematiche di Matisse, Picasso e Giacometti nella mostra inaugurale – alle pratiche artistiche contemporanee, riservando un’attenzione specifica agli artisti legati a Bruxelles e al Belgio. Il museo prevede di accogliere oltre 500.000 visitatori ogni anno: al percorso espositivo vero e proprio si affiancheranno in media 15 mostre ogni anno e un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle arti performative. Una parte del complesso ospiterà la nuova sede del CIVA – Centro di Informazione, Documentazione e Mostre sulla città, l’architettura, il paesaggio e l’urbanistica nella Regione di Bruxelles-Capitale – con un archivio di oltre 500 opere e una biblioteca tematica.
Bellezza e Bruttezza al Bozar
- L’altro grande protagonista del 2026 di Bruxelles è Bozar che presenta una programmazione speciale dedicata al tema della bellezza, indagata come costruzione storica, culturale e sociale. Si parte con Bellezza e Bruttezza, in programma dal 20 febbraio al 14 giugno: la mostra esplora l’evoluzione dei canoni estetici dall’ultimo quarto del XV secolo al tramonto del XVI secolo, mettendo a confronto le visioni del Rinascimento italiano e del Nord Europa in un dialogo intenso tra armonia e inquietudine. Attraverso capolavori di artisti come Leonardo da Vinci, Botticelli, Tiziano, Tintoretto, Cranach il Vecchio e Massys, Bellezza e Bruttezza racconta come un’epoca di grandi trasformazioni abbia trovato nell’arte uno strumento privilegiato per riflettere sul corpo e sull’ideale umano.
- Picture Perfect, dal 7 marzo al 16 agosto, prosegue idealmente il percorso, analizzando la rappresentazione della bellezza attraverso l’obiettivo di macchine fotografiche e videocamere dagli anni ’60 ad oggi. La rassegna eleva la bellezza fisica a oggetto di analisi sociologica e filosofica e si concentra sulle motivazioni profonde che muovono l’individuo contemporaneo. Opere e artisti oscillano tra uno sguardo critico, che mette in luce le pressioni, le contraddizioni e gli eccessi legati all’obbligo di conformarsi ai modelli di bellezza dominanti, e una prospettiva emancipatoria, che apre a nuove idee di bellezza più inclusive e autentiche, in grado di valorizzare la libertà individuale e la diversità.
Altri eventi
- Nel primo semestre dell’anno, Bruxelles si anima di eventi di fama internazionale, a cominciare dalla 71° edizione di BRAFA Art Fair (25 gennaio – 1° febbraio, Brussels Expo), una delle fiere d’arte più prestigiose d’Europa: quest’anno propone un programma di altissima qualità, con 150 gallerie partecipanti provenienti da 18 paesi, che presenteranno opere di tutte le epoche, dall’antichità al XXI secolo.
- Sul fronte dell’arte contemporanea, appuntamento con Art Brussels (23–26 aprile, Brussels Expo) con più di 130 gallerie internazionali.
- Da non perdere anche la mostra Fire, in corso a Villa Empain – Fondazione Boghossian fino al 1° marzo, che riunisce circa cinquanta artisti moderni e contemporanei in una riflessione visiva e sensoriale sul tema del fuoco: un percorso avvincente tra scultura, pittura, installazioni, fotografia e video, per esplorare l’elemento nelle sue molteplici forme e nel dualismo intrinseco tra energia vitale e forza distruttiva.
Dal Jazz al Festival di luci
Accanto a questi grandi eventi, il calendario propone anche appuntamenti di nicchia, che raccontano la vitalità culturale di Bruxelles da prospettive diverse: Brussels Jazz Festival (fino al 24 gennaio, Flagey) con un programma innovativo arricchito dalla presenza di Wajdi Riahi, pianista di origini tunisine al centro della scena jazz europea; Ceramic Brussels (fino al 25 gennaio, Tour&Taxis), prima fiera internazionale interamente dedicata alla ceramica contemporanea con oltre 60 gallerie e Elmar Trenkwalder come ospite d’onore; Photofestival Brussels (22 gennaio – 22 febbraio) festival della fotografia contemporanea, che celebra il suo decimo anniversario con un mese di mostre ed eventi diffusi in tutta la città. Infine, dal 12 al 15 febbraio 2026, torna il Bright Festival, kermesse dedicata alle opere d’arte luminose, che animerà il centro di Bruxelles con 20 nuove installazioni, realizzate da artisti e light designer provenienti da tutto il mondo. Quest’anno, i visitatori potranno percorrere due itinerari attraverso il Quartiere Reale, il Parco di Bruxelles e il Mont des Arts: tra le novità anche un food district, per rifocillarsi tra un’opera e l’altra con prodotti e specialità tipiche di Bruxelles, e un’area Kids con attività e intrattenimento su misura.