Ddl sulle Pmi è legge dopo l’approvazione del Senato. Ecco cosa prevede

Economia
©Ansa

Introduzione

Mercoledì 4 marzo è arrivato l’ok definitivo del Senato al disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese. Dopo le modifiche alla Camera, è toccato di nuovo a Palazzo Madama esaminarlo in terza lettura e approvarlo votando per alzata di mano. In particolare, a Montecitorio era stato deciso di sopprimere cinque articoli riguardanti la certificazione unica di conformità delle filiere della moda, rispetto al testo che era stato votato al Senato in prima battuta.

Quello che devi sapere

Confartigiano-Cna-Casartigiani soddisfatte

"Soddisfazione" è stata espressa da Confartigianato, CNA e Casartigiani. Il provvedimento viene definito dalle tre Confederazioni un "segnale di grande attenzione" verso un sistema produttivo che rappresenta il 98% dell'economia nazionale. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, il senatore Adolfo Urso ha commentato: “Un risultato atteso da ben più di dieci anni che diventa finalmente realtà. Diamo prima attuazione all'art.18 della legge 180 del 2011, rafforzando in modo concreto il sostegno alle micro, piccole e medie imprese e all'artigianato, cuore del nostro Made in Italy, con misure per la crescita, l'innovazione e il credito”. Ecco alcune delle principali misure previste dal provvedimento.

 

Per approfondirePerché le PMI italiane sono il bersaglio preferito degli hacker

Riforma artigianato

Delega al governo volta alla razionalizzazione, al riordino e all'aggiornamento della legge sull'artigianato la cui normativa di riferimento risale al 1985. L'obiettivo del governo, nell'esercizio della delega, sarà di adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all'evoluzione tecnologica; valorizzare la figura dell'imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze; sostenere i processi di aggregazione fra le imprese artigiane. In attesa della delega, è stata approvata una norma che rafforza le tutele, aumentando anche le sanzioni, per i casi di utilizzo improprio del riferimento all'"artigianato" nella pubblicità. 

 

Per approfondirePMI, la classifica delle migliori in Europa: l'italiana Bending Spoons al terzo posto

pubblicità

Recensioni online

Il provvedimento introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione, stabilendo che i commenti sulla rete siano considerati leciti solo se pubblicati entro 30 giorni dall'effettivo utilizzo del prodotto o servizio, con presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per la tutela del consumatore e la trasparenza.

 

Per approfondireRecensioni online, verso stop alla verifica dell’identità: cosa potrebbe cambiare

Sostegno al settore moda

Al fine di sostenere il settore in un momento di transizione verso un'economia ecosostenibile, sono riservate somme fino a 100 milioni di euro per il finanziamento di "mini contratti di sviluppo" nel settore.

pubblicità

Ricambio generazionale

Per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con una forza lavoro inferiore ai 50 dipendenti, il provvedimento introduce una sperimentazione biennale che consente di assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire personale in procinto di andare in pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.

Tutela marchi storici

Prevista l'estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni, da parte delle imprese titolari di marchi storici, di altre imprese della filiera in stato di difficoltà.

pubblicità

Misure per centri urbani

Approvata una misura che interviene sulla vigente disposizione che garantisce un'imposizione Irpef del 7% (per 10 anni) ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in determinati Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In forza dell'emendamento la soglia passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura in favore dei centri urbani di medie dimensioni.

Delega materia confidi

Prevista una delega al Governo finalizzata a realizzare un intervento complessivo di riforma del settore dei confidi. Si mira ad adeguare la normativa ai mutamenti dei mercati di riferimento, che hanno fatto registrare l’espansione delle garanzie pubbliche e ridotto gli spazi di intervento dei confidi. La riforma risulta particolarmente urgente alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi.

pubblicità

Reti d’impresa

Si reintroduce un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d'impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Un'agevolazione, valida fino al periodo d'imposta 2028, destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, che permette di sospendere l'imposta sugli utili se reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l'innovazione. L'esenzione può essere applicata fino a un limite di un milione di euro annui.

Accesso al credito

È stato migliorato l'accesso al finanziamento bancario con la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo anche i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti.

pubblicità

Centrali consortili

Tra le novità organizzative c'è la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale, che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento, per favorire sinergie e scala economica.

Responsabilità civile e semplificazioni

È stato esteso l'esonero dall'assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purché coperti da polizze assicurative specifiche, riducendo i costi e gli oneri assicurativi per le aziende. Il provvedimento contiene inoltre modelli semplificati per le Pmi in materia di salute, formazione dei lavoratori e per le prestazioni in modalità agile.

pubblicità

Settore Horeca

Il provvedimento definisce gli operatori della distribuzione di prodotti alimentari attivi nel settore Horeca e determina la percentuale minima dei ricavi per ottenere la qualificazione.

 

Per approfondireCybersecurity, PMI italiane nel mirino: attaccata una su tre

pubblicità