Lo speciale di Sky TG24 sulle proteste in Europa
Arrow-link
Arrow-link

Proteste tir, difficoltà nelle forniture di carburante agli aeroporti: gli scali a rischio

Economia
©Ansa

Introduzione

Nelle regioni del Sud Italia prosegue la protesta degli autotrasportatori: i blocchi stradali, con le aperture a singhiozzo in attesa delle decisioni del governo Meloni, sta provocando ritardi nelle consegne e difficoltà nell’approvvigionamento di alimenti e non solo. L’immagine più eloquente sono gli scaffali vuoti in alcuni supermercati, soprattutto in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Ma le carenze riguardano anche il carburante. L’attenzione, nelle ultime ore, è alta anche negli aeroporti: alcuni scali, infatti, stanno registrando difficoltà nell’approvvigionamento del carburante Jet A-1 e hanno chiesto ai piloti di rifornirsi altrove. Anche in questo caso, per il momento il rischio carenza riguarda soprattutto alcuni scali del Sud.

Quello che devi sapere

Gli aeroporti a rischio

La protesta degli autotrasportatori, quindi, sta determinando difficoltà nell’approvvigionamento di carburante Jet A-1 in alcuni aeroporti. In particolare, gli scali in cui l’attenzione è alta sarebbero al momento meno di una decina. L’Enav ha emesso alcuni Notam, cioè avvisi aeronautici, per segnalare le possibili criticità.

 

Per approfondire: Protesta tir, mancano generi alimentari e carburante. VIDEO

La situazione in Calabria

A causa dei blocchi stradali, gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria stanno registrando una carenza di carburante per gli aerei. A Lamezia Terme, invece, non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. La comunicazione è arrivata il 21 ottobre dall’Enav in un Notam, cioè nell'avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo. Nell’avviso si legge l’indicazione che, per Crotone e Reggio Calabria, i "piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l'aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive".

 

Per approfondire: Urso: "Identifichiamo autotrasportatori per rimuovere blocchi"

pubblicità

Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria

Entrando nel dettaglio, per Regio Calabria si legge: “Il Notam avvisa che dalle 22 Utc del 20 Ottobre e fino alle 22 Utc del 24 Ottobre (salvo diverse disposizioni), presso l'Aeroporto di Reggio Calabria (Licr) non sarà possibile rifornirsi di carburante per jet (Jet A1) né di benzina avio (Avgas 100LL). La data di fine è indicata come stimata".


Per Crotone, poi si legge: “Dal 20 Ottobre alle 22 Utc al 23 Ottobre alle 22 Utc, presso l'Aeroporto di Crotone (Libc) il carburante Jet A1 non è disponibile. I piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l'aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive".

Sacal: “Nessun impatto sui voli”

Sacal, la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, ha assicurato che non ci sono problemi per i voli. "Grazie alle procedure operative già in essere, non sono previsti impatti sulla regolarità dei voli programmati nei prossimi giorni", ha precisato la società commentando l'avviso di indisponibilità di carburante aeronautico in due scali calabresi. "Sacal si è tempestivamente attivata per ripristinare la regolare disponibilità di carburante già per la giornata" del 22 ottobre, si legge ancora nella nota. Come detto, la carenza riguarderebbe gli scali di Reggio Calabria e Crotone ma non quello di Lamezia Terme.

pubblicità

Avvisi anche per Catania

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti starebbe rischiando di lasciare a secco anche l'aeroporto di Catania. I notam alle compagnie aeree, diffusi da Enav, allargano l’avviso di rischio anche a questo scalo. In particolare, è necessario rifornire i velivoli della quantità sufficiente di jet fuel allo scalo di partenza poiché anche a Catania si registra “Fuel Jet A1 availability limited”, si legge nell’avviso.

La situazione a Napoli e Salerno

Tra gli scali in cui l’attenzione è alta ci sono anche gli aeroporti di Napoli e Salerno. In una nota di Gesac si legge che la protesta degli autotrasportatori sta determinando “difficoltà nell’approvvigionamento di carburante Jet A-1”. Lo scorso 20 ottobre, su richiesta di Gesac, Enav ha emesso un Notam (avviso aeronautico) che segnala una “disponibilità limitata di carburante Jet A-1” e invita i piloti a imbarcare negli aeroporti di provenienza una quantità di carburante sufficiente a ridurre la necessità di rifornimento presso gli scali campani.


Per quanto riguarda i mezzi impiegati nelle attività di assistenza agli aeromobili e ai passeggeri sul piazzale, ricorda Gesac, a Napoli la quasi totalità della flotta è a trazione elettrica, e quindi c’è una minore dipendenza dalle forniture di gasolio.
 

Gesac ha anche richiesto l'intervento della Prefettura “affinché sia consentito il transito dei mezzi di rifornimento e garantito l'accesso ai depositi di carburante di Napoli, attualmente ostacolato dai blocchi dei manifestanti, nonché venga adottata ogni ulteriore misura necessaria a evitare l’interruzione del pubblico servizio connesso all’operatività aeroportuale”.

 

Per approfondire: Lo speciale sulle proteste

pubblicità

La situazione a Bari e Brindisi

Anche Aeroporti di Puglia ha emesso un Notam a scopo precauzionale per informare tempestivamente le compagnie aeree e gli operatori aeronautici di possibili limitazioni legate alla disponibilità di carburante negli scali di Bari e Brindisi. Al momento, da quanto si apprende, non si registrano difficoltà di approvvigionamento e quindi l’operatività degli scali è regolare.

La nota di Wizz Air

Tra le compagnie aeree, è arrivata la nota di Wizz Air: ha confermato di essere interessata, come altre compagnie aeree, dalle interruzioni nelle forniture di carburante agli aeroporti causate dalle proteste e dai blocchi stradali in Italia. Le carenze di carburante registrate in alcuni aeroporti stanno determinando limitazioni operative che potrebbero ripercuotersi sui voli da e per l’Italia, ha spiegato Wizz Air in un comunicato. Poi ha "esortato le autorità italiane competenti a intervenire con urgenza per ripristinare la regolarità delle forniture di carburante agli aeroporti e limitare ulteriori disagi per i passeggeri".
 

"Sebbene tali circostanze esulino dal controllo della compagnia, stiamo facendo tutto il possibile per ridurre al minimo i disagi, garantire la continuità degli spostamenti dei nostri passeggeri e mantenerli costantemente informati - si legge nella nota di Wizz Air -. I nostri team operativi sono in stretto coordinamento con gli aeroporti e i fornitori di carburante, valutando soluzioni alternative per il rifornimento e adeguando, ove necessario e possibile, le operazioni di volo, mantenendo la sicurezza quale priorità assoluta".
 

"Siamo consapevoli di quanto possano essere frustranti le modifiche ai programmi di viaggio. Comunicheremo direttamente ai passeggeri eventuali variazioni e forniremo l’assistenza necessaria", aggiunge la compagnia invitando i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo.

 

Per approfondire: Gli aggiornamenti sulle proteste in Italia

pubblicità