Costruzioni, il settore vale 648,7 miliardi di euro e occupa 3,4 mln di persone

Economia

È quanto emerge dal Rapporto 2026 “Il Sistema delle costruzioni in Italia” di Federcostruzioni, realizzato in collaborazione con Cresme, e presentato oggi durante il convegno inaugurale della 60ª edizione di SAIE - La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in corso a BolognaFiere fino al 10 ottobre con 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali

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Il sistema italiano delle costruzioni vale €648,7 miliardi e occupa 3,4 milioni di persone, pari al 14% degli occupati in Italia. Nel 2025 il valore complessivo della produzione della filiera è aumentato dello +0,9%, con una crescita di +5,7 miliardi rispetto al 2024, mentre gli addetti sono aumentati del +3%. È quanto emerge dal Rapporto 2026 “Il Sistema delle costruzioni in Italia” di Federcostruzioni, realizzato in collaborazione con Cresme, e presentato oggi durante il convegno inaugurale della 60ª edizione di SAIE - La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in corso a BolognaFiere fino al 10 ottobre con 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali.

 

Positivo anche l’andamento sui mercati internazionali. Nel 2025 le esportazioni della filiera hanno raggiunto €64,3 miliardi, con un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente e un saldo della bilancia commerciale positivo per 34,7 miliardi, in crescita del 3,5%. Cresce anche l'occupazione: nel 2025 gli addetti salgono complessivamente del +3%, per un totale di 3,4 milioni, con incrementi del +4,7% nelle costruzioni e del +7,9% nella progettazione. Dati che confermano la solidità del settore: tra il 2019 e il 2025, al netto dell'inflazione, la produzione complessiva della filiera è cresciuta del +33,7%.

 

A sostenere il mercato sono state soprattutto le opere pubbliche, cresciute del 21% nel 2025 e arrivate a €96,6 miliardi: il comparto rappresenta ormai il 41,5% degli investimenti complessivi in costruzioni. La crescita è legata in particolare all’accelerazione degli interventi previsti dal PNRR, agli investimenti ferroviari e alle opere realizzate dagli enti locali, con la spesa in conto capitale dei Comuni aumentata nel 2025 del 15,3%. Complessivamente, nel 2025 gli investimenti in costruzioni sono stati pari a 232,6 miliardi. A pesare in senso opposto è il comparto abitativo, in calo del 15,6%, con le nuove abitazioni a -5% e la manutenzione straordinaria residenziale a -18%. Il Rapporto fotografa così una progressiva ricomposizione della domanda dopo la forte espansione determinata negli anni precedenti dagli incentivi per la riqualificazione edilizia: diminuisce il peso degli interventi sulle abitazioni e cresce quello delle infrastrutture e degli investimenti pubblici.

 

Quali sono le prospettive per il 2026? Il Rapporto indica un’inversione di tendenza. Gli investimenti in costruzioni sono previsti in crescita del 5,6%, ancora una volta grazie soprattutto alle opere pubbliche, per le quali è stimato un ulteriore aumento del 12%. È previsto anche un recupero della manutenzione straordinaria residenziale (+3,5%), dopo il forte arretramento del biennio precedente. Restano invece negative le prospettive per le nuove abitazioni (-4,5%) e per le nuove costruzioni non residenziali private (-3%).

 

La discussione dei numeri del Rapporto Federcostruzioni, le nuove politiche dell'abitare, il Piano Casa, e le strategie per il futuro sono stati al centro del convegno inaugurale della 60esima edizione di SAIE, a cui hanno partecipato Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Emanuele Ferraloro, Presidente Federcostruzioni, Stefano Betti, Vicepresidente ANCE, Rosa Grimaldi, Vicepresidente di BolognaFiere, Ivo Nardella, Presidente Senaf / Gruppo Tecniche Nuove, Felice Squitieri, Commissario straordinario per il Piano Casa, e Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME, che ha presentato i dati del Rapporto Federcostruzioni. Presente in videocollegamento anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

"Non siamo una somma di cantieri, ma un sistema industriale – ha dichiarato Emanuele Ferraloro, Presidente di Federcostruzioni. Dopo la forte espansione del 2021-2022, il settore è entrato in una fase di normalizzazione selettiva, segnata dalla riduzione dei bonus edilizi e dalla conclusione del PNRR. Ma la fine del PNRR non deve rappresentare la fine degli interventi sulle nostre reti infrastrutturali e sul nostro ambiente costruito: piano casa, fondi europei e di coesione e investimenti delle grandi aziende pubbliche devono essere ricondotti a una strategia organica che interessi tutta la filiera: progettazione, materiali, impianti, edilizia, servizi innovativi. Serve una politica industriale delle costruzioni stabile e di medio-lungo periodo, anche sul fronte degli incentivi: certi nei tempi, nelle procedure e stabili. Tra le priorità restano la rigenerazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio, la revisione delle norme urbanistiche, la carenza di manodopera e il ricambio generazionale. Occorre superare l'immagine delle costruzioni come cemento e mattoni, ponti e asfalto, e arrivare a una visione complessiva, sistemica e di filiera, capace di accompagnare nel lungo periodo la trasformazione del Paese e costruire il nostro futuro."

SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti torna a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026 per la sua 60ª edizione, confermandosi punto di incontro per imprese, professionisti, associazioni e protagonisti dell'intera filiera. In fiera 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni formativi e 22 iniziative speciali, distribuiti su quattro settori espositivi – Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – e quattro percorsi tematici dedicati a Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro. Tra le novità dell'edizione le Arene SAIE Lab | Live, che portano in fiera i contenuti dei quattro appuntamenti SAIE Lab | On Tour realizzati durante l'anno, collegando territorio e manifestazione attraverso approfondimenti tecnici, casi reali e soluzioni su edifici, infrastrutture e territorio. Un'edizione che celebra sessant'anni di storia, con un'area dedicata ai festeggiamenti del 60° anniversario, e guarda al futuro del modo di progettare, costruire, riqualificare e gestire edifici e infrastrutture.

Il biglietto omaggio, valido per i professionisti del settore, è disponibile sul sito ufficiale www.saiebologna.it.

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