Telemarketing molesto, dai filtri ai reclami: come difendersi dalle chiamate indesiderate
EconomiaIntroduzione
Luce, gas, telefonia, cosmetica, prestiti, finanziamenti. Sembra non conoscere limiti la lista delle proposte in arrivo dalle chiamate di telemarketing che ogni giorno sfidano la pazienza di milioni di utenti. Dall'alba al tramonto e oltre: l'assedio quotidiano a numeri fissi e mobili spazia per argomenti e modalità sempre più sofisticate che puntano ad attirare l'attenzione e invogliare l'acquisto di un determinato prodotto. Esistono tuttavia diversi scudi attivabili per provare a schermarsi. Ecco quali sono.
Quello che devi sapere
L'apporto della IA
Con i rapidi sviluppi tecnologici, il contatto tramite operatore umano occupa oggi una quota sempre più residuale. Dall'altro lato della cornetta si celano spesso le robocall prodotte in modo randomico con l'ausilio di voci registrate. Telefonate ma anche sms e messaggi sulle piattaforme di chat: i tentativi di vendita viaggiano sui principali canali di comunicazione e con gli strumenti di intelligenza artificiale le ricerche di numeri e i contatti automatici sono in rapida ascesa.
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Il consenso involontario
L'invasività del telemarketing selvaggio non si riduce solo al fastidio di vedere comparire sullo schermo del cellulare un numero sconosciuto o di visualizzare messaggi da contatti ignoti. Un clic o una semplice risposta interpretati come consenso, per quanto involontario, possono portare all'attivazione di contratti onerosi e arrecare un danno economico.
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Stop a proposte di contratti senza richiesta
Per provare ad arginare un fenomeno dilagante che sulle forniture energetiche rischia di alterare gli importi relativi ai consumi domestici, l'ultimo decreto Bollette (Dl 21/2026) ha impresso una stretta ulteriore. Il provvedimento, approvato dal governo lo scorso febbraio e convertito in legge dal Parlamento, introduce il divieto di chiamate telefoniche su modifiche ai contratti di energia elettrica, acqua e gas a meno che non parta da una richiesta esplicita dell'utente.
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L'azione delle Autority
Eventuali violazioni possono essere segnalate all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) o al Garante della Privacy, in prima linea nel contrasto al telemarketing illegale. Dall'entrata in vigore, nel 2018, del Gdpr, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati, l'autority presieduta da Pasquale Stanzione ha avviato una vasta attività istruttoria nei confronti di diverse società, molte dalle quali dalla natura legale opaca, che ha portato a sanzioni per oltre 183 milioni di euro. Per le aziende che svolgono attività riconducibile alla telefonia vige inoltre l'obbligo di iscrizione presso il registro degli operatori della comunicazione (Roc) che prevede precisi obblighi sul rispetto dei dati.
Come fare una segnalazione
Il call center dal quale parte la chiamata abusiva si rivela spesso la "punta dell'iceberg" di una filiera complessa riconducibile soggetti basati all'estero. Spetta in ogni caso all'azienda che organizza la campagna di telemarketing assicurare il rispetto della legge secondo un principio di accountability ("responsabilizzazione") previsto dal Gdpr. Chi è destinatario di contatti ripetuti condotti senza consenso può in ogni momento compilare una segnalazione, tramite modello online, da inviare al Garante della Privacy. L'Autority calcola che nel 2025 le denunce relative a chiamate moleste hanno superato le 104mila mentre ammontano a 37.313 quelle effettuate nei primi sei mesi di quest'anno.
Filtri anti-spoofing
Per provare a ridurre a radice il problema dello spam selvaggio, lo scorso anno Agcom ha messo in campo una strategia in due tempi con l'introduzione dei filtri anti-spoofing. Il meccanismo agisce in automatico a livello di rete bloccando le chiamate partite da operatori esteri che simulano numeri italiani. Lo stop, previsto in un primo momento solo ai numeri fissi si è poi esteso a quelli mobili.
Numeri a tre cifre
Dopo una consultazione pubblica, dallo scorso aprile l'Autorità ha inoltre dato il via libera all'adozione di numeri brevi a tre cifre, uno strumento che punta a tutelare gli utenti dalle chiamate illecite in arrivo da soggetti che si spacciano per call center. I numeri brevi a tre cifre ad oggi sono utilizzati sopratutto per le chiamate di emergenza. Attraverso la nuova numerazione sarà più semplice appurare l’attendibilità della chiamata e ridurre il rischio di incappare in raggiri.
Registro pubblico delle opposizioni
Un ulteriore strumento di tutela contro il telemarketing illegale è rappresentato dal Registro pubblico delle opposizioni. Previsto sin da una legge del 2018, da luglio 2022 è possibile iscrivere gratuitamente sull'apposita piattaforma telematica il proprio numero di cellulare vanificando i consensi alla pubblicità rilasciati. Il servizio punta a neutralizzare, a tempo indeterminato, sia le chiamate indesiderate da operatore umano sia quelle automatizzate tramite robocall.
Per approfondire: Telemarketing, perché le truffe al telefono continuano e cosa sta facendo il governo