Nel primo trimestre 2026 il tasso medio si è attestato al 3,37%, in linea con la fine del 2025. Costi più elevati si registrano in gran parte d'Europa, dal Regno Unito all'Ungheria, mentre Germania e Paesi Bassi mantengono livelli leggermente superiori a quelli italiani
"L'Italia si conferma tra i mercati europei più favorevoli per chi accende un mutuo". Lo evidenzia un'analisi di Mutuionline.it basata sugli ultimi dati dell'European Mortgage Federation (EMF), secondo cui nel primo trimestre del 2026 il tasso medio nel nostro Paese si è attestato al 3,37%, sostanzialmente stabile rispetto al 3,38% registrato nell'ultimo trimestre del 2025.
Costi più altri in gran parte d'Europa
"Nel confronto internazionale, il dato italiano risulta tra i più competitivi. In diversi Paesi europei i costi di finanziamento immobiliare restano infatti sensibilmente più elevati. Si passa dal 6,58% registrato in Ungheria al 5,70% della Romania, fino al 5,06% della Norvegia e al 4,52% della Repubblica Ceca. Anche nel Regno Unito il tasso medio si mantiene sopra quello italiano, raggiungendo il 4,10%, con un differenziale di 73 punti base rispetto al nostro Paese nel primo trimestre del 2026".
Il confronto con i principali mercati occidentali
Più contenuto il divario con alcuni dei maggiori Paesi dell'Europa occidentale. In Germania il tasso medio si attesta al 3,75%, mentre nei Paesi Bassi arriva al 3,67%. Valori leggermente superiori a quelli italiani si registrano anche in Grecia (2,50%) e Belgio (3,45%).
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Francia e Spagna più convenienti
Tra i mercati che offrono condizioni migliori rispetto all'Italia figurano la Danimarca, con un tasso medio del 3,32%, la Francia al 3,21% e soprattutto la Spagna, che con il 2,72% registra il livello più basso tra i Paesi analizzati, ma "dove è molto diffusa tra i principali istituti di credito l'offerta di mutui a tasso agevolato per i clienti che sottoscrivono prodotti aggiuntivi come conto corrente, polizze assicurative o altri servizi bancari". "Queste condizioni contribuiscono dunque ad abbassare il tasso nominale applicato al finanziamento", rileva Mutuionline.it.