Stop a oleodotto saudita e rischi intelligenza artificiale, vola il prezzo del petrolio

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A pesare, non solo le tensioni geopolitiche in Medio Oriente con il tavolo rimandato tra Iran e Paesi del Golfo, ma anche i timori legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale 

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Il prezzo del petrolio continua a correre, spinto dalla chiusura temporanea di un oleodotto chiave in Arabia Saudita in seguito ad alcuni attacchi e dal rinvio di una riunione tra i Paesi del Golfo e l'Iran sullo stretto di Hormuz. Ma a pesare sono anche le paure rispetto all'intelligenza artificiale.

Le tensioni geopolitiche e i timori dell'AI

Per quanto riguarda l’escalation in Medio Oriente sono appunto due gli eventi che preoccupano gli analisti internazionali: il fatto che sia stato rimandato l'incontro previsto tra Iran e Paesi del Golfo per discutere della creazione di una rotta marittima temporanea attraverso lo stretto di Hormuz, e la chiusura da parte dell’Arabia Saudita della sua East-West Pipeline, una delle principali alternative allo Stretto per le esportazioni di petrolio.

Sul tema dell'intelligenza artificiale ci sono state invece parole di Dario Amodei, fondatore di Anthropic che, nel fine settimana, hanno sollevato timori rispetto all'impatto dell'IA sulla vita quotidiana. Un rischio che deve essere arginato proprio da coloro che lavorano sui modelli di IA. Amodei ha trovato supporto in Elon Musk, ceo di X, e Sam Altman, ceo di Open AI: una visione d'intenti non scontata che ha indubbiamente allarmato gli investitori.

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