Caro carburanti, quanto incidono le accise sul prezzo di benzina e diesel in Italia e Ue
EconomiaIntroduzione
Nella corsa, finora inarrestabile, dei prezzi dei carburanti, l'Italia si colloca sotto la media europea. Secondo i dati Eurostat, a fine luglio le tariffe di benzina e diesel nella Penisola sono salite del 12,5%, circa quattro punti in meno rispetto alla media dei Ventisette, in rialzo del 16,9%. La voce "fisco", tuttavia, pesa più che altrove.
Quello che devi sapere
Le accise incidono su oltre la metà del prezzo
Con i prezzi che alla pompa hanno superato la soglia "psicologica" dei 2 euro al litro sulla verde e ancora di più sul gasolio, l'Italia si colloca al settimo posto nella classifica Ue. Come rileva il Weekly Oil Bulletin, stilato dalla Commissione Europea, più che dai rincari sulla materia prima le tariffe elevate dipendono delle accise che costituiscono il 51,9% sul prezzo finale. Nella "top ten" dei Paesi per incidenza del fisco, il Bel Paese si piazza sesto.
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Ecco dove la benzina costa di più
Nella fotografia scattata a fine luglio, in Italia il prezzo dei carburanti risulta meno caro di Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Finlandia, Francia e Grecia che più di altri risentono della crisi delle raffinerie, responsabile di un calo del 20% sulla capacità produttiva rispetto al 2009. Per quanto riguarda i rialzi mensili, Finlandia, Paesi Bassi, Bulgaria, Germania e Lituania guidano la classifica Ue con aumenti superiori al 20%. Al primo posto svetta la Romania con una crescita mensile del +24,2%.
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I Paesi che hanno previsto sconti sulle accise
Per limitare, almeno in parte, i rincari sui carburanti frutto delle tensioni geopolitiche e commerciali, i governi di almeno sette Paesi Ue - Italia, Germania, Irlanda, Portogallo, Slovenia, Ungheria e Spagna - hanno previsto tagli temporanei alle accise. Madrid si è poi smarcata puntando su una riduzione fino al 30 giugno scorso dell'Iva, passata dal 21 al 10%, decisione che ha però sollevato le critiche di Bruxelles per incompatibilità con le norme Ue.
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In cosa consiste l'aliquota mobile
Per finanziare gli sconti senza gravare sulle casse pubbliche, parte delle risorse potrebbero essere liberate tramite la cosiddetta "aliquota mobile", l'extragettito dell'Iva da girare direttamente sui prezzi alla pompa. Di fronte ai continui rialzi della materia prima, tuttavia, anche questa leva potrebbe risultare insufficiente. Dal taglio delle accise a quello dell'Iva: molti analisti criticano gli sconti temporanei per il loro carattere regressivo in quanto i benefici ricadrebbero sulla generalità dei consumatori, senza distinzioni di reddito.
La scelta dalla Francia
Del gruppo dei Paesi europei che hanno adottato interventi fiscali tampone contro il caro-carburanti non fa invece parte la Francia che ha dato priorità ai controlli anti-speculazione nei distributori. La prima stretta era arrivata già tra il 9 e l'11 marzo, pochi giorni dopo lo scoppio della guerra in Iran, quando il governo Lecornu aveva autorizzato circa 500 verifiche da parte della direzione generale per la repressione delle frodi. Di fronte al grido d'allarme lanciato dagli autotrasportatori che con l'"operazione lumaca" avviata a fine marzo avevano bloccato la rete, Parigi ha promosso i "prêts flash carburant”, prestiti agevolati rivolti a piccole e medie imprese penalizzati dal caro energia e bonus per il comparto della pesca.
Turismo del pieno
Nell'Unione, il varo degli sconti fiscali ha inoltre ridisegnato la mappa dei "turisti del pieno", automobilisti che per fare rifornimento si recano appositamente nei Paesi dove costa meno. Tra marzo e giugno scorso, la Spagna ha calamitato molti "vicini" portoghesi e francesi, attratti dallo sconto Iva che per tre mesi ha garantito ribassi di 30 centesimi. In Italia, le rotte del risparmio portano verso est. In Slovenia, per un pieno di diesel non si va oltre 1,8 euro al litro, 1,5 per la benzina. Cifre che restano competitive nonostante Lubiana abbia registrato, nel solo mese di maggio, aumenti significativi con picchi del 18%
Attesa per le decisioni del Cdm
Con la scadenza della mini proroga relativa allo sconto delle accise sul gasolio il Consiglio dei ministri convocato per la giornata di oggi sarà chiamato a nuove misure. Secondo fonti di Palazzo Chigi, "è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato".
Da maggio, i provvedimenti sui carburanti hanno comportato una spesa prossima ai 2,5 miliardi di euro e sulle misure è andato in scena un vero e proprio decalage: dal taglio iniziale di 25 centesimi al litro per benzina e gasolio si è passati alla mini-proroga coperta con 20,8 milioni, solo sul gasolio. "Devo dire con onestà che non si può aggiungere un miliardo al mese. Dobbiamo fare una valutazione sull’impatto complessivo di bilancio", ha affermato nei giorni scorsi dal Meeting di Rimini il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Tra le ipotesi circolate nei mesi scorsi tra governo e maggioranza rientra il contributo una tantum da 80-100 euro per i rifornimenti da effettuare tramite la social card "Dedicata a te", destinatari 1,2 milioni di famiglie con Isee sotto i 15mila euro.
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