Mps lancia un'offerta da 34 miliardi per scalare Banco Bpm e Banca Generali

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Il cda di Mps ha approvato il lancio di due Ops volontarie, interamente in azioni, sulla totalità dei titoli di Banco Bpm e Banca Generali, per un controvalore complessivo di circa 34 miliardi di euro. L'obiettivo dichiarato è la nascita di un nuovo gruppo bancario da oltre 810 miliardi di total financial assets. Prevista una distribuzione straordinaria da 4 miliardi agli azionisti Mps. Angeloni, ex Bce: "Mossa difensiva spregiudicata, ma per realizzarla servirebbe Tom Cruise". Critico anche il Financial Times

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Banca Monte dei Paschi di Siena scende in campo con una duplice operazione da complessivi 34 miliardi di euro. Il consiglio di amministrazione dell'istituto senese, riunito il 20 agosto sotto la presidenza di Cesare Bisoni, ha approvato a maggioranza il lancio di due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente regolate in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e di Banca Generali. Il corrispettivo stimato è di circa 25,3 miliardi per la prima e circa 8,7 miliardi per la seconda, sulla base dei prezzi ufficiali del 19 agosto 2026. Ad accompagnare le offerte, il cda ha deliberato una distribuzione straordinaria da 4 miliardi a favore dei propri azionisti. Ignazio Angeloni, economista ed ex componente del Consiglio di vigilanza della Bce: Si tratta di "una mossa difensiva spregiudicata, ma per realizzarla servirebbe Tom Cruise". Critico anche il Il Financial Times: "Mps pensa che tre takeover siano meglio di uno".

Luigi Lovaglio
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"Creiamo un gruppo di rilevanza europea"

In conference call con gli analisti, l'amministratore delegato Luigi Lovaglio ha rivendicato la portata dell'operazione. Il gruppo nato dall'aggregazione tra Mps, Banco Bpm e Banca Generali "avrebbe una capitalizzazione di mercato pro forma di circa 80 miliardi di euro, posizionandosi tra le prime dieci banche europee e al secondo posto in Italia per crediti alla clientela e rete di sportelli", ha spiegato. "Stiamo creando quindi un gruppo italiano più forte, di rilevanza europea, radicato nell'economia nazionale e pronto a competere in un settore in continua evoluzione". Il manager ha inoltre insistito sul carattere non aggressivo della manovra: Mps, ha affermato, "è un partner naturale per aggregazioni non ostili" con i due istituti, e il suo modello "crea valore attraverso l'integrazione, non attraverso lo spezzatino, come l'abbiamo chiamato".

 

Lovaglio ha descritto le due offerte come "solo legalmente separate", ma parte di "un progetto industriale coerente", finalizzato alla nascita di "un campione nazionale del settore bancario, della consulenza finanziaria e del wealth management". Secondo l'ad, l'operazione garantirebbe "un significativo accrescimento dell'utile per azione e del dividendo per azione" e creerebbe valore "per tutti gli stakeholder", inclusi gli azionisti di Banco Bpm e Banca Generali.

Un nuovo gruppo da 810 miliardi

Con la doppia operazione, Mps punta a dare vita a quello che definisce un nuovo campione nazionale di riferimento, con competenze distintive e complementari nel banking, nell'advisory e nel wealth management. Il gruppo allargato diventerebbe il terzo operatore bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma di circa 466 miliardi di euro, impieghi alla clientela pari a 245 miliardi, raccolta diretta a 315 miliardi e total financial assets oltre quota 810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025. Nel disegno industriale, Banco Bpm apporterebbe scala e forza commerciale nelle aree più ricche del Paese, mentre Banca Generali contribuirebbe con una piattaforma di wealth management e ricavi commissionali ricorrenti. A queste si aggiungerebbero le competenze di Mediobanca, la cui integrazione in Mps è già in corso.

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I rapporti di cambio

Il corrispettivo di entrambe le offerte è costituito esclusivamente da azioni Mps di nuova emissione. Per Banco Bpm il rapporto di cambio è fissato a 1,567 nuove azioni Mps per ogni titolo, valore che implica un prezzo d'offerta di 16,729 euro per azione e nessun premio rispetto ai prezzi ufficiali del 19 agosto, una volta considerata la distribuzione straordinaria. Per Banca Generali il concambio è pari a 6,958 azioni Mps per ciascun titolo, con un prezzo implicito di 74,284 euro per azione e un premio del 10% sui prezzi della stessa data. In caso di adesione totale a entrambe le offerte, e tenuto conto della fusione con Mediobanca, gli attuali soci Mps deterrebbero circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e quelli di Banca Generali circa il 12,7%.

La distribuzione da 4 miliardi

Contestualmente alle offerte, il consiglio ha deliberato di sottoporre all'assemblea una distribuzione straordinaria da complessivi 4 miliardi di euro lordi riservata ai soli azionisti Mps già in portafoglio prima del regolamento delle operazioni. La cifra corrisponde a 1,208 euro lordi per azione, di cui 0,302 in denaro e 0,906 in natura, quest'ultima parte attraverso l'assegnazione di titoli Assicurazioni Generali detenuti da Mps tramite Mediobanca. Nel complesso, la componente in contanti ammonta a circa 1 miliardo e quella in azioni Generali a circa 3 miliardi, pari a circa il 4,5% del capitale della compagnia triestina ai valori attuali. Oltre a questa distribuzione, la banca prospetta per gli azionisti erogazioni superiori a 15 miliardi nell'arco 2026-2030, sulla base di un pay-out atteso del 100%.

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Sinergie e impatti attesi

L'operazione, secondo le stime del management, genererebbe sinergie pre-tax run-rate per circa 2,6 miliardi di euro annui, di cui circa 0,8 miliardi riconducibili all'integrazione di Mediobanca in corso. Gli oneri di integrazione una tantum sono valutati nell'ordine di 2,5 miliardi ante imposte, con costi previsti tra il 2027 e il 2029. Sul fronte dei conti, il gruppo combinato punterebbe a un cost-to-income di circa il 36% nel 2025 su base pro forma, contro il 46% di Mps stand-alone, e a un ritorno sul patrimonio netto tangibile in crescita da circa il 13% del 2025 a oltre il 19% nel 2029. La crescita dell'utile per azione attesa al 2028 è stimata attorno all'11%.

I tempi e le condizioni

Le offerte sono soggette all'approvazione dell'assemblea degli azionisti Mps, convocata per il 29 ottobre 2026 ai sensi dell'articolo 104 del Testo unico della finanza. Il perfezionamento è atteso entro metà febbraio 2027 e resta subordinato all'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari e al raggiungimento di una soglia minima di adesioni pari al 50% del capitale della società target più un'azione. L'iniziativa si inserisce nel quadro dell'offerta pubblica di acquisto e scambio annunciata su Mps da Intesa Sanpaolo l'8 giugno 2026. L'amministratore delegato Luigi Lovaglio ha illustrato l'operazione in una conference call fissata per le 9 del 21 agosto. Mps è assistita da UBS Europe e BofA Securities come lead financial advisor.

Angeloni, ex Bce: "Mossa difensiva spregiudicata, ma per realizzarla servirebbe Tom Cruise"

Per Ignazio Angeloni, economista ed ex componente del Consiglio di vigilanza della Bce, quella di Lovaglio, pià che una strategia industriale, è "una mossa difensiva ma al tempo stesso offensiva, con una buona dose di spregiudicatezza". Intervistato da Adnkronos, Angeloni sottolinea che si tratta di una sfida talmente complessa che Lovaglio dovrebbe "chiedere aiuto a Tom Cruise, quello di Mission Impossible”. E sul ruolo della politica chiarisce: “Il governo interviene a gamba tesa contro un’operazione di mercato in corso”.

Il Financial Times: "Mps pensa che tre takeover siano meglio di uno"

Il Financial Times non usa mezzi termini per commentare la doppa Ops lanciata su Banca Generali e Banco Bpm. E in un articolo ntitolato "L'italiana Mps pensa che tre takeover siano meglio di uno", dove la terza acquisizione è quella, già in cantiere, di Mediobanca, scrive che "le aziende che ricevono un'offerta non richiesta hanno diverse opzioni. Possono accettare, fare ostruzionismo, difendersi strenuamente o fare qualcosa di totalmente folle. Mps sembra aver scelto quest'ultima opzione". Ciò perché "unire due banche è un'impresa ardua e richiede tempo; tentare la stessa impresa con quattro richiede un pensiero davvero magico".

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