E' quanto denunciato questa mattina nel corso dell'evento sul tema previdenza dal titolo 'Le idee costruiscono il domani' promosso da SILF, Usif e Siaf, le tre sigle sindacali maggioritarie della Guardia di Finanza, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e delle Forze Armate
Un baratro previdenziale che rischia di tagliare oltre 500 euro al mese dal futuro assegno di pensione rispetto all'ultimo stipendio percepito dal personale in servizio. E' quanto denunciato questa mattina nel corso dell'evento sul tema previdenza dal titolo 'Le idee costruiscono il domani' promosso da SILF, Usif e Siaf, le tre sigle sindacali maggioritarie della Guardia di Finanza, che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e delle Forze Armate. ''Il mancato avvio della previdenza complementare rischia di lasciare sul lastrico una cospicua parte dei dipendenti pubblici appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa", ha affermato Francesco Zavattolo, segretario generale SILF durante il suo intervento. ''Un'emergenza - ha proseguito - che va trattata come tale e su cui il Governo ha espresso la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con le parti sociali già nelle prossime settimane''. L'iniziativa rientra nel novero degli impegni assunti dai ministeri dell'Economia e delle Finanze, della Difesa, dell'Interno e della Funzione Pubblica in occasione della firma del contratto 2025-2027. ''La firma del contratto - ha proseguito Zavattolo - inizia a produrre i suoi effetti: è la prova che la responsabilità paga certo, la strada resta in salita, sia dal punto di vista della scrittura delle regole, sia soprattutto per quanto riguarda la disponibilità del Governo a finanziare il secondo pilastro previdenziale. La Premier, all'avvio di questa legislatura, aveva preso l'impegno di sostenere concretamente il Comparto Sicurezza e Difesa: ora è arrivato il momento di agire. Intervenire sulla materia è ormai una questione morale le indicazioni che emergeranno dalla bozza della prossima legge di Bilancio daranno la reale misura di quanto il Governo intenda dimostrare, nei fatti, la propria vicinanza alle donne e agli uomini in divisa''.