Diritti dei passeggeri aerei, via libera del Parlamento europeo alle nuove norme
EconomiaIntroduzione
Risarcimenti più veloci per i voli che superano le 3 ore di ritardo, posti gratuiti per i bambini a fianco dei genitori e bagaglio a mano incluso. Sono alcune delle novità previste dalle modifiche al regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, approvate oggi dal Parlamento europeo in plenaria a Strasburgo. Il testo, concordato con il Consiglio dell’Ue in sede di comitato di conciliazione, ha ottenuto 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni. L’accordo provvisorio dovrà ora essere confermato dal Consiglio entro l’inizio di agosto 2026. Ecco tutte le novità.
Quello che devi sapere
Diritti confermati per rimborsi e ritardi
Le nuove norme confermano alcuni diritti già previsti dal regolamento in vigore dal 2004. I passeggeri continueranno ad avere diritto al rimborso o a un volo alternativo, la cosiddetta riprotezione, in caso di cancellazione del volo. Resta anche il diritto al risarcimento in caso di ritardo superiore alle tre ore, cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo o negato imbarco. Gli importi non cambiano e continueranno a dipendere dalla distanza del volo: 250 euro per i tragitti fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all’Unione europea superiori a 1.500 chilometri e per gli altri tragitti tra 1.500 e 3.500 chilometri, 600 euro per i viaggi più lunghi.
Per i voli più lunghi, le compagnie potranno ridurre il risarcimento del 50% se offriranno ai passeggeri una riprotezione verso la destinazione finale o se il ritardo all’arrivo non supererà le quattro ore.
Quando il risarcimento non è dovuto
Le compagnie aeree non saranno tenute a pagare il risarcimento se il ritardo o la cancellazione dipendono da circostanze fuori dal loro controllo. Le nuove norme indicano un elenco non esaustivo di questi casi, tra cui calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche, passeggeri indisciplinati o scioperi che riguardano il gestore aeroportuale, i fornitori di servizi di navigazione aerea o i prestatori di assistenza a terra.
Resta comunque l’obbligo di assistere i passeggeri rimasti a terra. Gli operatori dovranno fornire un ristoro ogni due ore di attesa, un pasto dopo tre ore e, se necessario in caso di ritardi prolungati, anche un alloggio per la notte. Se l’interruzione è causata da fattori fuori dal controllo della compagnia, l’alloggio sarà previsto per un massimo di tre notti.
Rimborsi e richieste più semplici
Il nuovo regolamento punta anche a rendere più semplice la procedura per ottenere rimborsi e risarcimenti. I passeggeri che sceglieranno il rimborso invece della riprotezione lo riceveranno automaticamente.
Chi subisce un’interruzione del viaggio riceverà istruzioni chiare su come presentare una domanda di risarcimento entro quattro giorni dalla fine del viaggio. Per ottenere queste informazioni non sarà necessario avere un account utente o scaricare un’applicazione specifica. I passeggeri avranno nove mesi di tempo per presentare la domanda di risarcimento. Le compagnie aeree avranno poi 30 giorni per pagare l’importo dovuto oppure per invocare circostanze eccezionali e spiegare perché il risarcimento non sarà erogato, indicando le procedure per la gestione dei reclami.
Biglietto di ritorno e bagaglio: le novità
Tra le novità c’è anche la possibilità di utilizzare il volo di ritorno di un biglietto di andata e ritorno anche se non è stata effettuata la tratta di andata, senza dover pagare costi aggiuntivi. Le nuove norme prevedono anche il diritto di portare a bordo, senza costi aggiuntivi, un effetto personale come una piccola borsa o uno zaino. Per rendere più trasparenti i prezzi, compagnie aeree, intermediari e portali di ricerca dovranno mostrare fin dall’inizio della prenotazione la tariffa comprensiva di bagaglio a mano. Le compagnie potranno comunque continuare a proporre tariffe più convenienti per chi viaggia senza bagaglio a mano.
Stop ai costi extra per carte d’imbarco stampate e correzioni
Non potranno più essere applicati costi aggiuntivi per correggere errori di ortografia nel nome o per usare una carta d’imbarco stampata, se il passeggero ha già effettuato il check-in. I viaggiatori avranno anche diritto a ricevere una carta d’imbarco digitale al momento del check-in, senza ulteriori richieste e senza dover avere un account o un’app specifica. Inoltre, non potrà essere negato l’imbarco a chi utilizza una versione stampata della carta d’imbarco rilasciata in formato digitale.
Più tutele per famiglie e passeggeri con disabilità
Le modifiche rafforzano anche le tutele per i passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta. Se perdono un volo a causa dell'incapacità dell'aeroporto di aiutarli a raggiungere il gate in tempo utile, avranno diritto al risarcimento, alla riprotezione e all’assistenza da parte della compagnia aerea. Le famiglie con bambini non saranno più separate durante l’assegnazione dei posti. Le compagnie saranno obbligate a garantire, senza supplementi, un posto vicino al minore di 14 anni alla persona che lo accompagna. La stessa tutela varrà anche per i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta e per le donne incinte.
Le reazioni degli eurodeputati
“Abbiamo buone notizie per chi viaggia in aereo. Abbiamo lavorato duramente per garantire che i passeggeri non perdessero i diritti di cui già godevano, assicurando al tempo stesso una migliore tutela per le famiglie, le persone a mobilità ridotta e tutti coloro che ne hanno più bisogno”, ha dichiarato Virginijus Sinkevičius, vicepresidente della commissione per i Trasporti e il turismo. Il relatore Andrey Novakov ha definito il voto “una vittoria, sia per i passeggeri che per il settore dell’aviazione europea”. “Dopo oltre 13 anni di stallo, sostituiamo finalmente l'incertezza con norme chiare, diritti più forti e maggiore certezza. Quando le persone prendono un aereo, i loro diritti non resteranno a terra”, ha aggiunto.
I prossimi passaggi
Dopo il via libera del Parlamento europeo, l’accordo provvisorio dovrà essere confermato dal Consiglio entro l’inizio di agosto 2026. Le norme aggiornate entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Da quel momento, i Paesi e le compagnie europee coinvolte avranno un anno di tempo per prepararsi all’attuazione delle nuove regole.