Il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l'attivazione del Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit dopo il "repentino e anomalo innalzamento" delle tariffe aeree sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia, coincidente con i disagi alla circolazione ferroviaria. Al Garante della concorrenza è stata chiesta un'istruttoria per verificare eventuali fenomeni distorsivi da parte delle compagnie
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit dopo aver rilevato un rialzo giudicato anomalo delle tariffe aeree sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia. Contestualmente, ha dato mandato di aprire un'istruttoria e di segnalare i fatti all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per accertare eventuali comportamenti distorsivi da parte dei vettori.
"Appreso del repentino e anomalo innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei in concomitanza con i ritardi e i disagi nella circolazione ferroviaria sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia, ho attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit", ha dichiarato Urso. Il ministro ha aggiunto di aver "dato mandato di avviare un'istruttoria e di segnalare i fatti al Garante della concorrenza (AGCM), per verificare la sussistenza di eventuali fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree".
Il ruolo del Garante prezzi e dell'Antitrust
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi è una struttura che opera presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il compito di monitorare l'andamento dei prezzi al consumo e individuare eventuali anomalie o condotte speculative. Può convocare le imprese, chiedere dati sulle politiche tariffarie e attivare la Commissione di allerta rapida, il tavolo tecnico che riunisce operatori e associazioni di categoria.
L'AGCM, nota come Autorità Antitrust, è invece l'organo indipendente che vigila sul corretto funzionamento della concorrenza. Nel dossier voli, il perimetro delle sue verifiche riguarda in genere la possibilità di intese restrittive tra vettori sulle stesse rotte, abusi di posizione dominante o pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori. Il riferimento del ministro a "eventuali fenomeni distorsivi" rimanda proprio a questo ambito: la possibilità che dietro ai rincari non ci sia soltanto il gioco della domanda e dell'offerta, ma dinamiche che alterano la concorrenza.
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Cosa comporta l'istruttoria
L'istruttoria è il procedimento formale di raccolta e analisi delle informazioni. Nel caso dei voli può prevedere la richiesta ai vettori dei dati sulle tariffe applicate nelle ore e nei giorni interessati dai disagi, il confronto con i prezzi medi praticati in periodi ordinari, l'esame delle politiche commerciali e delle condizioni operative in cui gli aumenti sono stati decisi. L'obiettivo è stabilire se i rincari siano stati la conseguenza fisiologica di una domanda in rapida crescita o se vi siano state prassi non compatibili con le regole di mercato.
Un dossier che il Mimit segue da anni
Il tema del caro-voli è un fascicolo aperto sul tavolo del Mimit ormai da diverse stagioni. Già nell'estate 2023 il Garante Benedetto Mineo aveva convocato le principali compagnie che operano sulle tratte nazionali — tra cui Ita Airways, Ryanair, Malta Air, Aeroitalia, Easyjet, Neos e Wizz Air — dopo un rialzo medio dei prezzi vicino al 40% su base annua, con picchi ancora più alti su alcune rotte insulari. Più di recente, ad aprile 2026, l'AGCM ha avviato verifiche sui costi extra applicati dalle compagnie aeree, dai supplementi carburante alle voci aggiuntive per servizi accessori, dopo un esposto del Codacons.
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La reazione del Codacons: "Nessuna difesa dagli algoritmi"
Sull'annuncio del ministro è arrivata una presa di posizione critica del Codacons, che pur riconoscendo la buona fede dell'iniziativa ne ha messo in dubbio l'efficacia. "L'intervento del ministro Adolfo Urso, seppur giusto nelle intenzioni, non porterà ad alcun risultato concreto", ha affermato l'associazione dei consumatori, ricordando come "l'Antitrust si è già espressa sui rincari speculativi dei prezzi dei biglietti aerei, ritenendoli non illegittimi".
Il nodo, secondo il Codacons, è di natura sistemica e riguarda il modo stesso in cui vengono definite le tariffe. L'utilizzo da parte dei vettori di algoritmi e sistemi di prezzi dinamici — che fanno lievitare i costi dei voli quando emerge una domanda improvvisa, come nel caso di un disservizio ferroviario — è, ad oggi, "del tutto regolare". Di qui la conclusione dell'associazione: "I consumatori italiani non hanno alcuna difesa dai rincari speculativi, almeno fino a che non saranno varate norme specifiche per vietare l'uso di algoritmi e sistemi automatici di definizione delle tariffe".