«Accogliamo positivamente l’informativa presentata oggi dal Governo perché conferma il riconoscimento dell'economia sociale come componente strutturale del sistema produttivo italiano e ne valorizza il contributo alla crescita, all’innovazione e alla coesione sociale», dichiara Simone Gamberini, presidente di Legacoop
Legacoop accoglie positivamente l’informativa presentata oggi dal Governo sul Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale, che conferma il riconoscimento dell’economia sociale come leva di sviluppo, competitività e coesione del Paese.
Dopo il lungo lavoro di confronto sviluppato negli ultimi mesi tra Governo e rappresentanze del settore, l’informativa rappresenta un segnale politico e ora è necessario compiere rapidamente il passaggio dagli indirizzi agli atti normativi, come peraltro già annunciato dagli esponenti del Governo.
«Accogliamo positivamente l’informativa presentata oggi dal Governo perché conferma il riconoscimento dell'economia sociale come componente strutturale del sistema produttivo italiano e ne valorizza il contributo alla crescita, all’innovazione e alla coesione sociale», dichiara Simone Gamberini, presidente di Legacoop.
«L’informativa costituisce un passaggio che dimostra che il lavoro svolto insieme alle organizzazioni dell’economia sociale non è andato disperso. Il recepimento di alcune nostre proposte – sottolinea il Presidente di Legacoop - tra cui il chiarimento della disciplina dei Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG), il potenziamento degli strumenti finanziari per gli investimenti, il rafforzamento degli strumenti fiscali a favore degli investimenti nelle imprese dell’economia sociale, il ripristino dell’esenzione degli utili destinati a riserva legale e l’individuazione delle cooperative nate da Workers Buyout come pilastro dell'economia del Paese, valorizza questi modelli per il loro impatto sulla coesione, sulla rigenerazione territoriale e sull'inserimento lavorativo di fasce deboli.
“Adesso però serve uno scatto in avanti – sollecita il Presidente - L’economia sociale non può più attendere. Il Governo trasformi gli indirizzi annunciati in provvedimenti concreti, risorse e strumenti capaci di sostenere investimenti, occupazione e competitività. Riteniamo, al riguardo, che la prossima Legge di Bilancio possa essere il momento migliore.