Vino, il turismo nelle cantine spinge le vendite dirette e attira i Millennials: i dati

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il turismo nelle cantine si conferma sempre più un motore di sviluppo del settore vitivinicolo in Italia. È quanto emerge dagli ultimi dati stilati dall’Osservatorio IlGolosario Wine Tour che ha sondato un campione di cantine da Nord a Sud sull'aumento di vendite dirette. Oltre sei attività su dieci dichiarano di aver registrato un incremento di introiti trainati dalle attività legate all'enoturismo. Ecco perché

Quello che devi sapere

Vendite in aumento tra l’11 e il 30%

Per un quarto delle aziende intervistate che propongono visite, degustazioni e altre esperienze collegate le vendite dirette registrano una crescita a doppia cifra, tra l’11 e il 30%.

 

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L’interesse da parte dei Millennials

A mostrare maggiore interesse per i percorsi legati al vino sono soprattutto i Millennials. Circa sette aziende vitivinicole su dieci rilevano una crescita di turisti appartenenti alla generazione nata tra il 1980 e il 1996.

 

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Turismo immersivo

Stando alla rilevazione condotta dalla guida di Paolo Massobrio e Marco Gatti che seleziona le migliori cantine del Bel Paese, la formula della classica degustazione rappresenta oggi una fetta limitata di aziende. L’82% dei turisti vira verso esperienze immersive con un equilibrio tra degustazioni, visite nelle cantine, tour tra i vigneti e proposte gastronomiche. Di fronte alla ricerca di un “pacchetto completo” le aziende si attrezzano: oltre quattro su dieci si dicono pronte a compiere nuovi investimenti tarati sull’accoglienza, dalle sale di degustazione alle strutture ricettive e di ristorazione.

 

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Mappatura sulle cantine

L’analisi sul turismo in cantina è stata l'occasione per aggiornare ilGolosario Wine Tour 2026. La guida, giunta alla quinta edizione, mappa 1.776 cantine selezionate organizzate in 75 territori del vino ed evidenzia quelle che offrono servizi di ristorazione, consentono soggiorni in vigna o spiccano per soluzioni di pregio.

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Enoturismo in crescita, i dati Aite

A conferma dello stato di salute dell’enoturismo ci sono, inoltre, i recenti dati diffusi dall'Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. Aite stima per il 2026 una quota di circa 18 milioni di connazionali coinvolti in esperienze legate all’universo del vino, in aumento di 4,5 milioni sul biennio.

Cantine a conduzione familiare

Come evidenzia l’analisi, negli ultimi tre anni le visite nei luoghi di produzione della bevanda, tra le eccellenze del made in Italy, sono passate dal 60% del 2021 al 77% del 2025. Le esperienze si indirizzano in misura prevalente verso attività a conduzione familiare, seguita dall’acquisto di vini a prezzi scontati.

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Degustazioni in crescita

Aite segnala inoltre come il 90% della popolazione partecipi in qualche forma a esperienze legate al vino, a partire dalle degustazioni che prevedono abbinamenti con i prodotti tipici del territorio. L’accoglienza e la professionalità si confermano “bollini” fondamentali che certificano la qualità di una cantina e la capacità di gestire il rapporto con i clienti, anche nella loro veste di turisti. 

Vicinanza geografica

A incidere sulle scelte giocano poi fattori più pratici, come la semplicità nella prenotazione di una visita e la vicinanza al Comune di residenza. Non è da sottovalutare la capacità della struttura di proporre esperienze innovative tarate su gusti sempre più sofisticati. Per quanto riguarda la spesa, oltre tre turisti su dieci (36%) optano per percorsi con un costo inferiore ai 20 euro. Il 31% mette in conto un impegno economico tra i 21 e i 40 euro, mentre una quota minoritaria, pari al 18%, è disposta a superare la soglia dei 60 euro.

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Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Sul turismo nelle cantine, un aiuto potrebbe arrivare dall’intelligenza artificiale che sta avanzando come strumento strategico per potenziare l’offerta veicolata, per esempio, anche tramite le smart box. Dalla personalizzazione alla cura della sostenibilità e dei servizi: l’IA viene impiegata su un ampio ventaglio di attività ma l’utilizzo è ancora limitato tra gli operatori del settore.

Migliore destinazione enoturistica al mondo

A livello mondiale, il Cile vanta la cantina più apprezzata dagli appassionati di enoturismo. Secondo l’edizione 2025 del World’s 50 Best Vineyrds, la Viña Vik, situata nella Millahue Valley, svetta per la capacità di offrire un’ospitalità di lusso unendo natura, architettura innovativa e, naturalmente, vino d’eccellenza.

 

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