Introduzione
Esistono forme di agevolazione legate all'acquisto dei condizionatori? Con l'arrivo del gran caldo sull'Italia, si tratta di un'attrezzatura che per molti diventa imprescindibile. Ecco cosa sapere a proposito e quali consigli danno gli esperti per scegliere quelli migliori rispetto alle proprie necessità.
Quello che devi sapere
Una "formula di sintesi"
Rispetto al bonus condizionatori per il 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile beneficiare dell’agevolazione anche senza realizzare lavori di ristrutturazione. "Nel 2026, però, il bonus condizionatori non costituisce un’autonoma categoria normativa, ma rappresenta una formula di sintesi che, a seconda dei casi, rinvia all’Ecobonus o al bonus ristrutturazioni. Il canale agevolativo senza lavori edilizi resta, in particolare, collegato alla sostituzione di impianti esistenti con sistemi a pompa di calore o comunque ad alta efficienza energetica". A segnalarlo è Ivan Meo, esperto di immobiliare.it.
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Precise modalità di pagamento
L’acquisto e l’installazione di un condizionatore a basso consumo energetico, va segnalato, consentono di ottenere una detrazione, a condizione che siano rispettate precise modalità di pagamento. La base normativa è legata all’articolo 14 del dl n. 63/2013 e nell’articolo 16-bis, lettera h) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir), integrati dalla Legge di Bilancio 2025 che ha confermato la misura, non contemplando però impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili. Tali condizioni vanno contestaulizzate però rispetto alla proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2026. Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 restano, tra l'altro, escluse ai fini dell’agevolazione le spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate esclusivamente da combustibili fossili.
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La detrazione
La misura della detrazione può mutare a seconda dei casi. In generale, segnala l'Agenzia delle Entrate, è pari al 36% della spesa sostenuta, ma sale al 50% se l’immobile è destinato ad abitazione principale e il contribuente ha un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso o abitazione). Questa situazione resta valida anche nel 2026 per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026.
Come richiedere il bonus condizionatori
Come si può ottenere il bonus? In primis va saputo che occorre il pagamento tramite bonifico parlante, che deve contenere la causale con le seguenti specifiche: riferimento normativo, codice fiscale del beneficiario, partita Iva o il codice fiscale dell’azienda installatrice, gli estremi della fattura. Pagamenti tramite carte, assegni o altri strumenti non consentono di accedere al beneficio fiscale. Il bonifico parlante serve a garantire la tracciabilità e il corretto utilizzo del bonus, facilitando i controlli. E anche per l’anno 2026 tutto resta invariato, dato che l’Agenzia continua a richiedere, per le detrazioni edilizie ed energetiche, il pagamento con bonifico bancario o postale dal quale risultino gli elementi identificativi dell’operazione.
Ecobonus e Bonus Casa
Altro capitolo è dedicato all’Ecobonus e al Bonus Casa riferito a interventi che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili. In questo caso le schede descrittive devono essere trasmesse entro 90 giorni dalla fine dei lavori, attraverso il portale relativo all’anno in cui ricade la fine lavori.
I possibili beneficiari
In quest'ottica, anche nel 2026, possono usufruire del bonus queste categorie: persone fisiche, esercenti arti e professioni, società di persone e di capitali, associazioni di professionisti, condomini, enti pubblici e privati che non svolgano attività commerciale, istituti autonomi per le case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Per quanto concerne l’Ecobonus, la legge si rivolge ai contribuenti residenti e non residenti, titolari di qualsiasi tipologia di reddito, compresi i soggetti che conseguono reddito d’impresa. Per ottenerlo c'è tempo fino al 31 dicembre 2026 così da poter ottenere un bonus rispetto alle spese sostenute per comprare climatizzatore a basso consumo energetico, deumidificatore o pompa di calore.
Il condizionatore giusto
Ma come scegliere il condizionatore giusto? Secondo Altroconsumo, se si vuole prenderne uno fisso, occorre valutare attentamente ogni esigenza e considerare soluzioni alternative, evitando un acquisto affrettato e a caro prezzo. In alcuni casi, infatti, potrebbe essere sufficiente un ventilatore o un condizionatore portatile, soprattutto per un uso limitato oppure occasionale. Un elemento chiave da considerare è la superficie dell’ambiente da raffrescare. Infatti non tutti i dispositivi sono adatti a ogni spazio. Vanno considerati, per esempio, i metri quadrati della stanza per garantire un raffrescamento più efficace di tutto il locale. Un riferimento consigliato è quello relativo ai Btu/h (British Thermal Unit per ora), l’unità di misura energetica utilizzata nei Paesi anglosassoni. Nel nostro comparatore si possono trovare climatizzatori con valori compresi tra 9.000 e 12.000 Btu/h, adatti ad ambienti di diverse dimensioni.
La classe energetica
Un parametro da non sottovalutare è la classe energetica. I modelli presenti nel comparatore italiano rientrano generalmente nelle fasce più alte, comprese tra A+ e A+++. Scegliere una classe energetica elevata può portare a ridurre i consumi energetici e a contenere i costi in bolletta, un aspetto particolarmente importante se il climatizzatore viene utilizzato con frequenza o per lunghi periodi.
Diverse tipologie
Attualmente sul mercato si possono reperire diverse tipologie di climatizzatori, ognuna differente dall'altra. Si parla, infatti, di monoblocco portatili che aspirano l’aria calda dalla stanza e la espellono all’esterno tramite un tubo che passa per una finestra, o ancora di monoblocco senza unità esterna, soluzione questa compatta, ideale per chi cerca un impianto fisso, ma vuole preservare l’estetica della facciata, Ci sono gli split portatili composti da due unità collegate da un tubo in cui circola il fluido refrigerante o gli split fissi, formati da un’unità interna montata fissa a parete nella stanza da rinfrescare e un compressore esterno. Ma si possono acquistare anche multi-split dotati di un’unità esterna collegata a due o più unità interne, utili per raffrescare più stanze contemporaneamente. E alcuni condizionatori sono dotati anche di pompa di calore, utile per riscaldare l’ambiente durante l’inverno, e della tecnologia inverter, che regola in modo automatico la velocità del compressore per mantenere una temperatura stabile e ridurre i consumi energetici.
L'installazione e la manutenzione
Per quanto riguarda i climatizzatori fissi risulta particolarmente importante affidarsi a un installatore qualificato. Infatti, una cattiva installazione può ridurre le prestazioni dell’apparecchio e, in alcuni casi, causare malfunzionamenti. Anche la manutenzione periodica e il corretto posizionamento dell’unità interna ed esterna influiscono sull’efficienza complessiva del sistema.