Legge 104, dall’Iva ridotta alle detrazioni: tutte le esenzioni e le agevolazioni fiscali

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Sono molte le esenzioni e le agevolazioni fiscali che si applicano alle persone con disabilità (e ai loro familiari) che ricadono nell’ambito di applicazione della Legge 104. In alcuni casi possono usufruire di detrazioni che non spettano ad altri contribuenti, in altri possono direttamente non pagare alcune tasse o imposte previste per tutti gli altri, oppure pagarle in forma ridotta. Dalle agevolazioni previste per l’acquisto di un’auto ai vantaggi specifici da tenere a mente per compilare la dichiarazione dei redditi, ecco una guida con tutto quello che c’è da sapere. 

Quello che devi sapere

Le spese sanitarie interamente deducibili

Come spiega l’Agenzia delle Entrate nella sua “Guida alle agevolazioni fiscali per persone con disabilità, chi è coperto dalla Legge 104 può dedurre interamente dal reddito sia le spese mediche generiche (come le prestazioni rese da un medico generico o l’acquisto di medicinali) sia le spese di “assistenza specifica”. Rientrano nella seconda categoria:

  • L’assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • Le prestazioni fornite dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale (se dedicate esclusivamente all’assistenza diretta della persona);
  • Le prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da quello con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale.

 

Ti potrebbe interessare anche: 730 precompilato, dalla scuola allo sport: le detrazioni per i familiari a carico

Le spese detraibili dall’Irpef con la franchigia

Altre spese sanitarie, così come quelle per l’acquisto di mezzi di ausilio, sono detraibili dall’Irpef con la classica aliquota al 19%. Ad esempio, possono essere detratte dall’imposta - ma solo per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro - le spese sanitarie specialistiche (quindi le analisi e le prestazioni chirurgiche e specialistiche).

 

Ti potrebbe interessare anche: Bonus ristrutturazioni 2026, le detrazioni nel 730 per la sicurezza di casa: cosa sapere

pubblicità

Le spese detraibili dall’Irpef senza franchigia

Altre spese sono invece detraibili al 19% senza togliere la franchigia di 129,11 euro. Tra queste, a titolo di esempio, ci sono:

  • Le spese sostenute per il trasporto in ambulanza della persona con disabilità;
  • Le spese per il trasporto della persona con disabilità effettuato dalla Onlus, che ha rilasciato regolare fattura per il servizio di trasporto prestato o da altri soggetti (per esempio, il Comune) che hanno tra i propri fini istituzionali l’assistenza alle persone con disabilità;
  • Le spese per l’acquisto di poltrone per inabili e persone non deambulanti e di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • Le spese per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • Le spese per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità.

Le barriere architettoniche

Discorso a parte va fatto per le spese per la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche. In questo caso va tenuto a mente che la detrazione del 19% non può essere cumulata all’agevolazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, ma solo sull’eventuale parte della quota di spesa cui è stata richiesta quest’ultima agevolazione. Lo stesso vale per le spese per l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella e l’installazione e la manutenzione della pedana di sollevamento installata nell’abitazione della persona con disabilità.

pubblicità

L’Iva ridotta al 4%

Invece che l’Iva al 22%, per le persone disabili si applica l’aliquota agevolata al 4% nel caso di acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento. Lo stesso vale l’acquisto di sussidi tecnici e informatici che dovrebbero facilitare l’autosufficienza e l’integrazione della persona disabile, gli stessi per cui si applica la detrazione al 19%.

L’assistenza personale

E ancora, si applica una deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi, fino a un massimo di 1.549,37 euro, che sono stati versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. A questo si aggiunge una detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40mila euro. 

pubblicità

L'acquisto di veicoli

Un discorso a parte va fatto per le spese per l’acquisto di veicoli. Innanzitutto, è prevista l’esenzione dal bollo auto e l’esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Complementare è la detrazione del 19% per il costo del veicolo acquistato (da calcolare su una spesa massima di 18.075,99 euro). Si applica poi l’Iva al 4%, anziché al 22%, sull’acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a 2mila centimetri cubici (se con motore a benzina o ibrido), fino a 2.800 centimetri cubici (se con motore diesel o ibrido) o di potenza non superiore a 150 kW (se con motore elettrico).

 

Ti potrebbe interessare anche: 730 precompilato, attenzione alle detrazioni non godute: persi fino a 400 euro all’anno

pubblicità