Bonus condizionatori 2026, chi può ottenerlo e cosa cambia

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Anche quest'anno è possibile avvalersi di un'agevolazione per l'installazione di sistemi di climatizzazione in casa. L'incentivo non costituisce una misura a sé stante, ma si inserisce all'interno dei preesistenti dispositivi fiscali orientati al recupero edilizio e all'efficientamento termico: il Bonus ristrutturazioni e l'Ecobonus.

Quello che devi sapere

Le novità

La misura è "pensata per agevolare chi vuole migliorare il comfort estivo riducendo i consumi. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto importante: è possibile beneficiare dell’agevolazione anche senza realizzare lavori di ristrutturazione. Nel 2026, però, questo tema va letto con maggiore precisione: il Bonus condizionatori non costituisce un’autonoma categoria normativa, ma rappresenta una formula di sintesi che, a seconda dei casi, rinvia all’Ecobonus o al Bonus ristrutturazioni”, chiarisce Ivan Meo di Immobiliare.it. "Il canale agevolativo senza lavori edilizi resta, in particolare, collegato alla sostituzione di impianti esistenti con sistemi a pompa di calore o comunque ad alta efficienza energetica".

 

Per approfondire:

Bonus tinteggiatura 2026, esiste un’agevolazione per ridipingere la casa?

Le differenze tra Bonus ristrutturazione ed Ecobonus

Come detto, l'agevolazione fa quindi parte di due situazioni precise:

  • Il Bonus Ristrutturazioni: si applica durante lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia. L’agevolazione spetta per l’installazione di nuovi condizionatori a pompa di calore in grado di garantire un risparmio energetico. In questo caso specifico, non è strettamente necessario che l’impianto sia abilitato anche al riscaldamento invernale.
  • L’Ecobonus: la detrazione è vincolata alla sostituzione integrale del vecchio impianto termico con pompe di calore ad alta efficienza. Il nuovo climatizzatore deve appartenere a una classe energetica superiore, tipicamente A+++. Inoltre, la macchina deve essere obbligatoriamente utilizzabile sia per il raffreddamento estivo che per la climatizzazione invernale.

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Parametri da rispettare per la detrazione

L’acquisto e l’installazione di un condizionatore a basso consumo energetico danno diritto alla detrazione, a condizione che siano rispettate precise modalità di pagamento. Il fondamento normativo si trova nell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 e nell’articolo 16-bis, lettera h), del Tuir, integrati dalla Legge di Bilancio 2025 che ha confermato la misura, escludendo però impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili

 

Le condizioni descritte vanno oggi lette alla luce della proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2026. La misura della detrazione varia: in generale è pari al 36% della spesa sostenuta, ma sale al 50% se l’immobile è destinato ad abitazione principale e il contribuente ha un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso o abitazione).

 

 

Il rimborso avviene tramite detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, in 10 rate annuali, e il contribuente deve indicare la spesa sostenuta nella propria dichiarazione dei redditi, utilizzando il Modello 730 o il Modello Redditi PF.

Il bonifico parlante

Ma come si può ottenere il bonus condizionatori nel 2026? Come detto, è necessario che il pagamento avvenga con bonifico parlante che contenga la causale con:

  • riferimento normativo;
  • il codice fiscale del beneficiario; 
  • la partita IVA o il codice fiscale dell’azienda installatrice; 
  • gli estremi della fattura. 

Pagamenti tramite carte, assegni o altri strumenti non consentono di accedere al beneficio fiscale. Il bonifico parlante serve a garantire la tracciabilità e il corretto utilizzo del bonus, facilitando i controlli dell’Agenzia delle Entrate. Su questo punto il quadro per l’anno 2026 non cambia: l’Agenzia continua a richiedere, per le detrazioni edilizie ed energetiche, il pagamento con bonifico bancario o postale dal quale risultino gli elementi identificativi dell’operazione. Infine, per l’Ecobonus e per il Bonus casa riferito a interventi che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili, le schede descrittive devono essere trasmesse entro 90giorni dalla fine dei lavori, attraverso il portale relativo all’anno in cui ricade la fine lavori. 

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Chi può usufruire del bonus

Possono usufruire del bonus:

  • persone fisiche; 
  • esercenti arti e professioni; 
  • società di persone e di capitali; 
  • associazioni di professionisti; 
  • condomini; 
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale; 
  • istituti autonomi per le case popolari; cooperative di abitazione a proprietà indivisa. 

Per l’Ecobonus, la disciplina continua inoltre a riferirsi ai contribuenti residenti e non residenti, titolari di qualsiasi tipologia di reddito, compresi i soggetti che conseguono reddito d’impresa. 

Le tempistiche

C’è tempo fino al 31 dicembre 2026 per usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute per comprare climatizzatore a basso consumo energetico, deumidificatore o pompa di calore. Rispetto all’edizione 2025, questo è uno degli aggiornamenti più rilevanti: la legge di bilancio 2026 ha infatti prorogato il regime più favorevole già previsto per il 2025.

 

Per approfondire:

Bonus edilizi, quando si trasferisce la detrazione? Dalla vendita alla donazione, i casi

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