Secondo il quotidiano americano dietro lo pseudonimo di 'Satoshi Nakamoto' si nasconde il crittografo britannico, figura di spicco nel movimento delle criptovalute. Immediata l’ennesima smentita del diretto interessato, che ha di nuovo negato rispondendo su X alla notizia: "non sono Satoshi, ma sono stato tra i primi a concentrarsi con estrema attenzione sulle implicazioni sociali positive della crittografia, della privacy online e della moneta elettronica"
Lo scoop è del New York Times che ha annunciato di aver identificato l'inventore del Bitcoin nella persona di Adam Back. Secondo il quotidiano americano dietro lo pseudonimo di 'Satoshi Nakamoto' si nasconde il crittografo britannico, figura di spicco nel movimento delle criptovalute. Immediata l’ennesima smentita del diretto interessato, che ha di nuovo negato di essere Satoshi rispondendo su X alla notizia: "non sono Satoshi, ma sono stato tra i primi a concentrarsi con estrema attenzione sulle implicazioni sociali positive della crittografia, della privacy online e della moneta elettronica".
Le motivazioni
Il New York Times però insiste e spiega di essere giunto alla conclusione dopo aver analizzato vecchie e-mail e post, oltre alla propensione di Back per l'uso non convenzionale del trattino e per l'adozione di una grafia britannica delle parole. Si valuta che l'inventore del Bitcoin, che sia Back o qualcun altro, sia una delle persone più ricche della Terra, con una riserva del valore di 73 miliardi di dollari, secondo l'exchange di criptovalute Arkham.