"L'Ue dispone di strumenti per gestire la crisi" e sono in fase di preparazione una serie di azioni concrete "per aiutare gli Stati membri a mitigare l'impatto della crisi", ha precisato un funzionario Ue dopo la riunione del gruppo di coordinamento sul petrolio che si è svolta a Bruxelles
In seguito alla riunione del gruppo di coordinamento sul petrolio che si è svolta a Bruxelles, un funzionario ha fatto sapere che l'Unione europea "non registra rischi di interruzione delle forniture" di petrolio "né se ne prevedono per aprile ma si osserva un impatto sui prezzi". Ha inoltre precisato che "l'Ue dispone di strumenti per gestire la crisi" e confermando che sono in fase di preparazione una serie di azioni concrete "per aiutare gli Stati membri a mitigare l'impatto della crisi".
Le tensioni in Medio Oriente
Dalle tensioni in Medio Oriente "si osserva un impatto sui prezzi" del petrolio, il quale però potrebbe essere limitato se si tengono in considerazione "i tempi di transito" e "considerazioni legate a logistica, assicurazioni e colli di bottiglia nello Stretto di Hormuz", ha aggiunto il funzionario europeo. Il gruppo di coordinamento ha visto la partecipazione anche di rappresentanti delle industrie più colpite, tra cui le compagnie aeree. Secondo il funzionario, inoltre, "al momento non ci sono rischi per la sicurezza dell'approvvigionamento né se ne prevedono per aprile". La fonte inoltre sottolinea che l'Ue dispone degli strumenti per gestire questa crisi: "questo è il risultato di una diversificazione proattiva e del fatto che la nostra esposizione diretta alla regione era limitata già prima del conflitto", afferma. Viene sottolineato infine che è in preparazione un pacchetto di azioni concrete per aiutare gli Stati membri a mitigare l'impatto della crisi.