Giornata rifiuti zero, la domanda di riparazione in Italia cresce fino al +250%

Economia

In occasione della Giornata Internazionale Rifiuti Zero, ProntoPro analizza le abitudini di riparazione degli italiani e registra una forte crescita della domanda, dai grandi elettrodomestici ai dispositivi analogici. Un cambiamento concreto nelle scelte di consumo, che mostra una maggiore attenzione alla durata e alla cura degli oggetti. Una tendenza che riduce i rifiuti, valorizza la manutenzione e fa risparmiare

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Ogni anno l'umanità produce tra 2,1 e 2,3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Senza interventi urgenti, le Nazioni Unite prevedono che questa cifra possa raggiungere i 3,8 miliardi di tonnellate entro il 2050. Dentro questo enorme volume di scarti finiscono anche oggetti che funzionano ancora o che potrebbero tornare a farlo con una semplice riparazione. Solo in Italia, nel 2024, gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici, trasformati in rifiuti, hanno raggiunto le 358.138 tonnellate. La nuova Direttiva UE sul Diritto alla Riparazione, che l'Italia recepirà entro luglio 2026, punta proprio a invertire questa rotta, rendendo la riparazione più accessibile e conveniente rispetto alla sostituzione.

Gli italiani riscoprono la manutenzione

I dati raccolti da ProntoPro mostrano una domanda crescente di servizi di riparazione, soprattutto per i grandi elettrodomestici. Tra i più frequenti figurano quelli per lavatrici (13%), condizionatori (12,5%), lavastoviglie (12%), televisori (11,5%) e frigoriferi (9%). Un segnale che lungo lo Stivale si sta riscoprendo il valore della manutenzione, scegliendo di prolungare la vita degli oggetti piuttosto che sostituirli.

I nuovi volti della riparazione

Accanto ai servizi più tradizionali emergono categorie in forte crescita, che fotografano l'evoluzione delle abitudini degli italiani. Tra marzo 2025 e febbraio 2026, la riparazione delle macchine da cucire ha registrato un aumento del 250%, seguita da quella delle console videogiochi (+104%) e delle casse acustiche (+94%). Due servizi che parlano di un approccio più maturo al mondo dell'elettronica di consumo, sempre più percepita come un investimento da preservare nel tempo. Forte è anche la crescita dei servizi legati alla mobilità sostenibile: le richieste di riparazione per bici elettriche e biciclette tradizionali crescono rispettivamente dell'89% e dell'83% e nella stessa direzione va la riparazione dei monopattini elettrici (+11%), un segnale ancora in fase iniziale ma coerente con la crescente diffusione di questi mezzi nelle città italiane. In aumento anche le richieste per la riparazione dei giradischi, che crescono del 31%, a dimostrazione che il revival del vinile porta con sé anche una nuova attenzione alla cura e alla manutenzione degli strumenti analogici

La geografia delle riparazioni: dove si ripara di più

A livello regionale, la Lombardia guida la classifica con il 26% delle richieste totali, seguita da Lazio ed Emilia-Romagna. Piemonte, Veneto e Campania si attestano sul 7%, mentre la Toscana chiude la Top 5 con il 6%. Ragionando però sull'incidenza delle richieste di riparazione sul totale dei servizi cercati in ciascuna provincia, il quadro cambia e c’è una provincia in cui la domanda di riparazioni ha un'incidenza particolarmente elevata: è Napoli la più sensibile, in particolare quando si tratta di aggiustare i televisori. Seguono Milano, prima per le richieste di riparazione condizionatori; Roma, dove si registra il dato più alto di riparazione lavastoviglie; Bologna, in testa per richieste legate alle lavatrici; e Torino. Fuori dalla top five spicca Bari, che guida la classifica per la riparazione dei frigoriferi.

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Il calendario delle riparazioni

Il 2025 ha visto un picco di richieste nel mese di giugno, che da solo ha concentrato il 13% della domanda annuale. A trainare è stata la riparazione dei condizionatori: il 41,5% delle richieste è arrivato proprio all'inizio dell'estate, quando i dispositivi vengono riaccesi dopo la pausa invernale e le prime ondate di calore rendono ogni guasto un'urgenza. Anche i frigoriferi seguono una stagionalità marcata, con il 40% delle riparazioni concentrate nei mesi estivi. Con l'arrivo dell'autunno cambiano le priorità: settembre, ottobre e novembre raccolgono il 31% delle richieste di riparazione TV, specchio fedele di un Paese che trascorre più tempo tra le mura domestiche. Ottobre è anche il mese di punta per la riparazione dell'asciugatrice (17%), quando le giornate più corte e l'umidità rendono questo elettrodomestico di nuovo indispensabile.

Riparare conviene

Riparare può rappresentare anche una scelta economicamente vantaggiosa, oltre che sostenibile. Gli interventi sui grandi elettrodomestici da cucina sono i più accessibili: l'uscita di un professionista per la riparazione di una lavatrice o una lavastoviglie costa in media 55€, per il frigorifero 60€. Cifre contenute se confrontate con il prezzo indicativo di mercato di un nuovo apparecchio, che per una lavatrice oscilla tra i 300€ e gli 800€, per una lavastoviglie tra i 250€ e i 700€ e per un frigorifero tra i 300€ e i 1.000€. Leggermente più alto il costo medio per la riparazione del televisore: 75€, contro una spesa che per un nuovo elettrodomestico spazia dai 300€ ai 1.500€. Il caso più significativo in termini di risparmio potenziale è quello del condizionatore: la riparazione si attesta sui 160€, mentre un nuovo impianto richiede un investimento compreso tra i 500€ e i 2.000€.

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