Mps, il cda revoca le deleghe a Luigi Lovaglio: sospeso anche da incarico dg

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Il consiglio di amministrazione di Mps ha deciso di togliere le deleghe all'amministratore delegato Luigi Lovaglio e di sospenderlo anche dall'incarico di direttore generale. La decisione è arrivata per il venir meno del rapporto di fiducia dopo la sua irrituale discesa in campo in una lista alternativa a quella presentata dal board. Le attività ordinarie della banca, fino all'assemblea, sono state affidate al vice dg Maurizio Bai

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Il cda di Mps ha deciso di revocare le deleghe all'amministratore delegato Luigi Lovaglio e di sospenderlo anche dall'incarico di direttore generale. La decisione, presa per il venir meno del rapporto di fiducia dopo la sua irrituale discesa in campo in una lista alternativa a quella presentata dal board, è arrivata alla fine di una lunga riunione: il cda di Mps, infatti, si è riunito oggi per il terzo giorno consecutivo proprio per valutare la posizione di Lovaglio. Alcune indiscrezioni, nelle scorse ore, parlavano di un suo possibile passo indietro ma le dimissioni non sono arrivate e alla fine il cda ha deciso per la "sfiducia". Le attività ordinarie della banca, fino all'assemblea, sono state affidate al vice dg Maurizio Bai.

La nota di Mps

Per arrivare a sancire la chiusura del rapporto con l'ormai ex capoazienda sono stati chiesti dal cda, presieduto da Nicola Maione e durato un'intera giornata senza che Lovaglio abbia partecipato, ulteriori pareri tecnici che hanno reso lungo e complesso il percorso per la rottura totale. In serata, una nota di Mps ha comunicato: il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, "tenuto conto dell'inserimento del Dott. Luigi Lovaglio, quale candidato amministratore delegato, nella lista che si candida ad eleggere la maggioranza degli amministratori presentata da PLT Holding S.r.l. e PLT S.p.A., effettuati i necessari approfondimenti anche con l'ausilio di autorevoli consulenti esterni, ha ritenuto di revocare le deleghe allo stesso conferite in qualità di amministratore delegato, avocando a sé tutti i relativi poteri, e deliberando altresì, con decorrenza immediata, la sospensione dalle mansioni coperte in qualità di direttore generale".

Gestione delle attività ordinarie a Bai

La gestione delle attività ordinarie di Mps, fino alla prossima assemblea dei soci in cui ci sarà la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, è stata assegnata al vice direttore generale vicario Maurizio Bai. In questo modo, ha comunicato Mps nella nota in cui segnala la revoca delle deleghe a Luigi Lovaglio e la sospensione da direttore generale, sarà garantita”la piena continuità delle attività della banca”.

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La rottura

La rottura tra il cda di Mps e Lovaglio è arrivata dopo la candidatura del manager nella lista presentata da Plt Holding della famiglia Tortora, che ha in mano solo l'1,2% del Monte dei Paschi. Il tutto da lui deciso senza dare alcuna informazione al board né alla banca né al mercato quando si è presentato a Londra alla Morgan Stanley conference. Lovaglio nelle scorse ore è stato anche escluso dalla lista di nomi per il rinnovo del board all'assemblea del 15 aprile: martedì l'attuale amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, è stato indicato formalmente come unico candidato alla carica di Ad del Monte dei Paschi.

Le prossime tappe

Ora, in attesa dell'appuntamento assembleare, si attendono la prossima settimana i consigli di voto dei proxy advisor Iss e Glass Lewis che contribuiranno a orientare gli azionisti, soprattutto i fondi esteri, in una banca dove oltre il 60% è in mano a investitori istituzionali. Di norma questi ultimi votano la lista del cda oppure - ma si tratta di una lista di minoranza - per Assogestioni. Nel caso del Monte l'esito dell'assemblea dipenderà anche dalle scelte dei maggiori azionisti Delfin degli eredi Del Vecchio (17,5%), che potrebbe astenersi. 

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