Ovs rinuncia all'acquisizione di Kasanova: “Condizioni non soddisfatte”

Economia
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Il gruppo aveva avanzato un’offerta vincolante sul 100% di Kasanova. "Non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata", ha fatto sapere il consiglio di amministrazione. Diffusi intanto i conti del Gruppo del 2025: le vendite si sono attestate a 1,74 miliardi, in crescita del 7%. I vertici: “Trarre vantaggio dagli effetti dei numerosi progetti messi in campo”

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Passo indietro di Ovs per l’acquisizione di Kasanova. Il gruppo, che comprende OVS, OVS Kids, Upim, Blukids, Stefanel, Les Copains, CROFF e Goldenpoint, aveva avanzato un’offerta vincolante per l'acquisto del 100% dell’azienda di articoli per la casa, proposta che era in scadenza oggi. Il consiglio di amministrazione di Ovs ha però deliberato di farla decadere in quanto "non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata". Tuttavia, secondo gli esperti non è escluso che l'operazione su Kasanova possa tornare sul tavolo delle opzioni del gruppo Ovs qualora si verificassero condizioni più favorevoli.

Kasanova da un paio d’anni affronta un periodo di crisi a causa di una scarsa redditività dovuta principalmente ai costi eccessivi e a una non corretta gestione delle risorse. Intorno alla metà di novembre 2025, il Gruppo Ovs guidato dall’ad Stefano Beraldo aveva avanzato un'offerta che prevedeva la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro. Le trattative sono andate per le lunghe e già a inizio gennaio i vertici avevano annunciato uno slittamento del termine della proposta a causa dei mancati accordi tra le banche. 

Vendite 2025 in crescita

Intanto, il Gruppo Ovs fa un balzo in avanti a Piazza Affari dopo la diffusione dei conti del 2025. La società ha annunciato che secondo le stime preliminari le vendite del 2025 si sono attestate a 1,74 miliardi, in crescita del 7%. La previsione è inoltre di avere un margine operativo lordo in rialzo del 20% tra 218 e 219 milioni. Lo si legge in una nota in cui viene indicata una generazione di cassa in crescita del 20% tra 80 e 85 milioni di euro. Per l'esercizio in corso il gruppo prevede "un mercato che si presenta ancora incerto" che non impedirà di "trarre vantaggio dagli effetti dei numerosi progetti messi in campo, relativi tanto al mondo prodotto quanto all'innovazione digitale nelle 'operations'". I vertici di Ovs hanno manifestato ottimismo, facendo leva anche sulla debolezza del dollaro “che rappresenta la principale valuta di riferimento dei nostri acquisti”.

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