Puma, la cinese Anta Sports diventa azionista di maggioranza: compra il 29% dell'azienda
EconomiaIl colosso cinese degli articoli sportivi fondato 35 anni fa, Anta Sports, diventa l’azionista di riferimento della storica azienda tedesca Puma. L’investimento di 1,5 miliardi è servito all’acquisto di una quota del 29%: il gruppo orientale rileva così poco più di 43 milioni di azioni Puma al prezzo unitario di 35 euro ciascuna
Anta Sports diventa il maggior azionista di Puma. Il colosso cinese degli articoli sportivi ha annunciato l’acquisto di una quota del 29% dell’azienda tedesca fondata nel 1948 per un valore vale di 1,5 miliardi di euro (pari a 1,8 miliardi di dollari). A vendere è la holding francese Pinault Artemis, il veicolo di investimento della famiglia Pinault il cui portafoglio include una partecipazione di controllo nel gruppo del lusso Kering. In una comunicazione depositata alla Borsa di Hong Kong, Anta ha riferito che, in base all'accordo, rileverà poco più di 43 milioni di azioni Puma al prezzo unitario di 35 euro ciascuna. Immediate sono state le reazioni in borsa: le azioni Anta, in seguito all'annuncio della transazione, hanno visto in avvio di scambi un rialzo intorno al 2%. Ancora meglio è stato l’inizio di giornata per il titolo del produttore tedesco di abbigliamento sportivo: Puma ha visto una accelerazione a doppia cifra.
Il valore strategico dell’operazione
Anta ha spiegato la ratio dell’operazione miliardaria, certamente tra le più onerose di questa prima parte dell’anno. La quota acquisita di Puma dovrebbe "rafforzare ulteriormente la presenza e la riconoscibilità del marchio nel mercato globale degli articoli sportivi, rafforzandone così la competitività internazionale complessiva", ha aggiunto la nota. Allo stesso tempo, lavorerà per "preservare la forte identità e la tradizione del marchio Puma, con l'obiettivo di aiutarlo a realizzare appieno il suo potenziale".
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La tempistica
Come ricorda il Financial Times, l'accordo arriva nel contesto di un'operazione di rilancio da parte del gruppo tedesco di abbigliamento sportivo, che ha perso terreno rispetto ai leader Nike e Adidas e deve affrontare la concorrenza di rivali sempre più temibili sul mercato come ad esempio New Balance, On e Hoka. L'anno scorso Puma si è impegnata a tagliare 900 posti di lavoro entro la fine del 2026, nell'ambito di un grande piano di ristrutturazione volto a riportare l'azienda in crescita entro il 2027.
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Anta, identikit del colosso orientale
Il gruppo cinese, basato nella provincia del sudest del Fujian, è una le più grandi aziende di abbigliamento sportivo al mondo. Ha una storia più recente rispetto a Puma ma comunque ultra decennale: Anta è stata fondata 35 anni fa, nel 1991, e possiede allo stato numerosi marchi globali attraverso la controllata Amer Sports, tra cui Wilson, Arc'teryx e Salomon. Anta ha concluso l'acquisizione della finlandese Amer nel 2019, a capo di un consorzio impegnato in un'operazione di circa 5,2 miliardi di dollari. Mentre controlla i diritti nel mercato cinese di aziende straniere di abbigliamento sportivo, tra cui Fila e Descente.