La biotech italiana quotata al Nasdaq avvia una trasformazione strategica, con l’obiettivo di consolidare aziende italiane attive nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza nazionale. La prima operazione riguarda Atc, produttore di armi tattiche e sistemi per forze speciali, con un investimento fino a 5,1 milioni di euro e l’ingresso della Praexidia Foundation come azionista di lungo periodo
Genenta Science, biotech italiana quotata al Nasdaq guidata dal ceo Pierluigi Paracchi, ha annunciato una profonda trasformazione strategica che segna l’evoluzione del gruppo da realtà biotech a consolidatore industriale attivo nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza nazionale. Il nuovo posizionamento prevede l’acquisizione di aziende private operanti nei settori regolamentati per la sicurezza nazionale contemplati dalla normativa italiana Golden Power. In questo contesto, la società adotterà la nuova denominazione Saentra Forge S.p.a. e un nuovo ticker al Nasdaq, Saen.
Atc, prima integrazione industriale nel settore difesa
La nuova strategia di Saentra Forge punta all’acquisizione di partecipazioni di maggioranza in aziende con una redditività operativa consolidata, che generano tipicamente fino a circa 5 milioni di euro di Ebitda. L’obiettivo è integrare queste realtà industriali sotto un’unica piattaforma, valorizzandole attraverso miglioramenti operativi, una governance di livello istituzionale e una migliore visibilità finanziaria. La prima operazione avviata riguarda Atc (Armi Tattiche Custom) di Biassono (Monza e Brianza), un’azienda che produce fucili tattici e sistemi d'arma per le forze speciali e armi da fuoco sportive da competizione. Genenta ha sottoscritto un accordo che prevede il finanziamento di Atc attraverso una serie di aumenti di capitale riservati, puntando alla maggioranza con un impegno complessivo di 5,1 milioni di euro in diverse tranche basate sulle performance. Atc stima ricavi pari a circa 4 milioni di euro nel 2026, con una crescita fino a circa 9 milioni nel 2027. La società opera con una solida posizione di cassa netta e nessun debito bancario in essere e dal punto di vista della redditività prevede un Ebitda di oltre 2 milioni nel 2026, con il management che si aspetta un raddoppio nel 2027. Le attese sono di un saldo di cassa di 2 milioni nel 2026 e oltre 5 milioni nel 2027.
Praexidia Foundation entra nell’azionariato
Un elemento centrale della nuova configurazione strategica è l’ingresso della Praexidia Foundation come azionista di lungo periodo. La società, la Fondazione e il fondatore e Ceo Pierluigi Paracchi hanno sottoscritto un patto parasociale che prevede diritti di consultazione sulle principali operazioni societarie e un lock-up quinquennale rinnovabile. L’accordo è finalizzato a rafforzare l’allineamento strategico, la continuità gestionale e la stabilità del controllo, anche in relazione alle attività soggette alla normativa Golden Power.
Aggiornamenti clinici e nuova strategia di partnership nel biotech
Parallelamente alla trasformazione industriale, la società ha raggiunto “traguardi clinici chiave” che, secondo quanto comunicato, “consentono ora di valorizzare la piattaforma di terapia cellulare attraverso partnership con aziende farmaceutiche e biotech”. A questo scopo è stato incaricato Dc Advisory come advisor finanziario esclusivo. Le iniziative di partnership saranno orientate all’estensione “della tecnologia a applicazioni e indicazioni più ampie, in particolare nei tumori solidi difficili da trattare” anche attraverso approcci di terapia combinata, oppure proseguendo lo sviluppo di Temferon come monoterapia per il glioblastoma multiforme (Gbm). La società, conclude la nota, “continuerà lo studio clinico in corso sul Gbm, adottando un approccio efficiente sul piano del capitale”.