Federico Freni, avvocato e docente di diritto amministrativo, è il nome indicato dal Governo per la presidenza della Consob. Ha avuto un ruolo chiave nel Dl Capitali e nel nuovo testo unico della finanza, ora in Parlamento. Il suo nome resta in pole position, ma il Consiglio dei ministri rimanda la nomina
Nuova tornata di nomine per le le maggiori società partecipate dallo Stato e caselle di vertice di varie Authority. Il primo dossier sul tavolo riguarda la presidenza della Consob, la Commissione nazionale per le società e la borsa. La riunione del Consiglio dei ministri convocata per il pomeriggio avrebbe dovuto discutere la nomina del successore di Paolo Savona, il cui mandato scade l'8 marzo. È stata invece rinviata la decisione del Consiglio dei ministri, sull'avvio della procedura di nomina del nuovo presidente della Consob.
Verso la presidenza Consob
La preferenza dell'esecutivo andrebbe ancora a Federico Freni, sottosegretario al ministero dell'Economia, confermando le indiscrezioni che da settimane lo indicano come il candidato favorito. Freni, espressione della Lega, qualora venisse nominato, subentrerebbe a Paolo Savona, anch'egli indicato a suo tempo dal partito e nominato dopo aver lasciato il ruolo di ministro per gli Affari europei.
Matteo Salvini, commentando l'ipotesi della nomina durante una visita a un cantiere Pnrr a Tor Bella Monaca, a Roma, ha dichiarato: "Federico Freni penso che possa ricoprire con altrettanta capacità altri ruoli".
Diversa l'opinione di Forza Italia che sottolinea l'esigenza di una figura tecnica: "Secondo noi è bene che lì, siccome si tratta di questioni molto tecniche, ci sia un tecnico, un non politico di alto livello con grande esperienza. La Consob deve essere trattata in modo completamente diverso".
Chi è Federico Freni?
Romano, 46 anni, avvocato del Foro di Roma, si è laureato in giurisprudenza alla Sapienza nel 2004 e nella stessa università ha conseguito il dottorato in diritto amministrativo nel 2009. Per oltre dieci anni ha insegnato diritto amministrativo e processuale amministrativo, tra cui alla Luiss Guido Carli, ed è oggi professore straordinario di diritto amministrativo all'Università Pegaso. Prima dell'ingresso in politica ha svolto un'intensa attività di consulenza giuridica per vari ministeri e società pubbliche.
In politica, Freni si è distinto per il ruolo centrale nella stesura del Dl Capitali, che ha facilitato l'accesso delle Pmi al mercato e introdotto la possibilità per un cda uscente di presentare la propria lista per il rinnovo del board. Più di recente ha contribuito al nuovo testo unico della finanza, ora in Parlamento, che reintroduce una soglia unica per l'Opa al 30% del capitale. Resterà, poi, da coprire il posto lasciato vuoto da Freni al ministero dell'Economia.
Il collegio Consob
Nel momento in cui Freni sarà formalmente nominato resterà in carica per i sette anni successivi. Lavorerà con gli altri componenti del collegio, due dei quali espressi dall'esecutivo Meloni; Federico Cornelli e Gabriella Alemanno.
Carlo Comporti era stato nominato dal governo Draghi nel 2022, mentre la nomina di Chiara Mosca è quella più datata: risale al 2021. Tutti i commissari, come il presidente, hanno un mandato di sette anni.
Un iter lungo e formalizzato
Come per tutte le Authority indipendenti, la procedura di nomina è articolata: dopo la designazione del Consiglio dei ministri, la proposta deve ottenere i pareri, non vincolanti, delle commissioni parlamentari competenti. La nomina diventa effettiva solo con un decreto del presidente della Repubblica, che deve essere registrato dalla Corte dei conti. L'iter richiede in genere almeno un mese, motivo per cui il Governo ha avviato le procedure con anticipo.
Le prossime scadenze nel 2026
Il 2026 sarà un anno cruciale per il rinnovo di altre posizioni apicali. A maggio scadrà il mandato di Roberto Rustichelli, presidente dell'Antitrust, mentre a settembre terminerà quello di Giuseppe Busia, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac).