Borse, Europa chiude in forte calo per tensioni con Usa su dazi e Groenlandia

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Giornata difficile per i listini europei: Milano ha chiuso cedendo l'1,32% e bruciando oltre 14 miliardi di capitalizzazione. Male anche Parigi (-1,78%), Francoforte (-1,34%) e Londra (-0,39%). Prosegue la corsa dell'oro che arriva a 4.664 dollari l'oncia

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Giornata difficile per le Borse europee che chiudono in netto calo, dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi legati alla questione della Groenlandia. La Borsa di Milano ha chiuso negativa, in linea con gli altri listini europei: l'ultimo indice Ftse Mib ha ceduto l'1,32% a 45.195 punti. Piazza Affari nella sola seduta di oggi ha bruciato 14,4 miliardi di capitalizzazione. A pagare il conto sono i tecnologici (-3,1%), il lusso (-3,2%) e le auto (-2,4%). Seduta negativa per l'energia con il petrolio debole: il Wti è sceso a 59,30 dollari al barile (-0,2%), il Brent a 63,95 dollari (-0,3%). Un quadro che ha a sua volta scatenato la corsa ai beni rifugio con l'oro che ha aggiornato il record a 4.690 dollari l'oncia. L'indice stoxx 600 ha chiuso in calo dell'1,2% e manda in fumo 225 miliardi di capitalizzazione. In flessione Parigi (-1,78%), Francoforte (-1,34%), Londra (-0,39%). 

Milano in forte calo con l'Europa, pesano tensioni Usa-Ue

La Borsa di Milano (-1,32%) chiude in netto calo, in linea con i listini europei con le tensioni Usa-Ue sui dazi annunciati da Trump per la Groenlandia. A Piazza Affari, che brucia 14,4 miliardi di capitalizzazione, scivolano Amplifon (-6,2%) e Stm (-4,7%). Lo spread tra Btp e Bund conclude la giornata poco mosso a 62,8 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%. Nel listino principale vendite anche su Cucinelli (-3,4%), Ferrari (-2,5%), Nexi (-2,3%), Moncler e Prysmian (-2%). Giornata debole per l'energia con il prezzo del petrolio poco mosso. Saipem (-1,8%), Eni (-0,6%), Tenaris (-0,1%). Vendite anche sulle banche dove Unicredit lascia sul terreno l'1,5%, Popolare Sondrio (-0,8%), Bper (-0,7%), Banco Bpm (-0,2%), quest'ultima alla vigilia del Cda sulla governance. In controtendenza Mps (+0,9%), alle prese con l'integrazione di Mediobanca (-0,5%). Seduta positiva per Leonardo (+1,7%), Diasorin (+1,2%), Inwit (+1,1%), Tim (+0,98%).

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