Airbus A340 di Renzi venduto a 1 euro dopo essere costato 168 milioni

Economia

Il cosiddetto Air Force Renzi, rinominato così perché voluto da Matteo Renzi durante la sua presidenza del consiglio, è stato ceduto praticamente gratis nel 2023. Comprarlo costò nel 2015 ben 54 milioni, la consulenza tecnica depositata alla procura di Civitavecchia stima che acquistarlo o noleggiarlo a valori di mercato avrebbe fatto risparmiare alle casse dello Stato ben 40 milioni

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L'airbus A340-500, meglio conosciuto come l’Air Force Renzi, è stato ceduto tre anni fa con il prezzo simbolico di 1 euro. All’Italia invece è costato nel complesso ben 168 milioni di euro. Il bilancio è relativo alle spese di 8 anni di utilizzo e poche decine di missioni istituzionali. 

Chi paga?

Non è stato ancora chiarito se possa trattarsi di un vero e proprio danno erariale. Intanto, scrive oggi La Verità, ci sono 40 milioni di euro di differenza tra i circa 54 pagati dallo Stato per l’Airbus A340-500 e quanto sarebbe invece costato acquistarlo o noleggiarlo a valori di mercato, stimati tra i 15 e i 30 milioni dopo una consulenza tecnica depositata alla procura di Civitavecchia. La Procura ha archiviato il procedimento penale sull’Airbus perché non ha ravvisato gli estremi della truffa ai danni dello Stato. Il procuratore di Civitavecchia, Mirko Piloni, aveva trasmesso alla Corte dei Conti a tal proposito un documento di consulenza molto ampio eseguita dal perito Martinazzo, fatto di 117 pagine e circa 1.900 allegati, che ricostruiva nel dettaglio l’operazione. 

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Dall’acquisto nel 2015 alla vendita nel 2023

Tutto comincia nel 2015 quando il governo Renzi decide di dotarsi di un aereo di Stato per le tratte intercontinentali. Alitalia Sai, partecipata al 49% da Etihad, riceve in noleggio l’A340-500. E poi lo sub-noleggia allo Stato. L’aereo verrà poi dismesso nel 2018 perché di fatto impiegato per poche decine di voli e quindi ceduto alla compagnia area Etihad nel 2023 alla modica cifra di 1 euro tondo tondo. Al momento dell’acquisto venne pagato 58 milioni di dollari, contro stime di mercato tra 22 e 35 milioni. A ridosso della firma venne dato un anticipo di 25 milioni, assente nelle bozze iniziali. Etihad propone ad Alitalia un leasing a condizioni di mercato, ma nel sub-leasing allo Stato il costo mensile sarebbe raddoppiato. Prima della rescissione del contratto nel 2018, lo Stato versò circa 54 milioni di euro ad Alitalia. 

Airbus usato per poche decine di voli

L’operazione, all’epoca, fu giustificata come urgente per le missioni del presidente del Consiglio e delle alte cariche dello Stato, ma di fatto il super aereo non volò quasi mai a causa di problemi burocratici su immatricolazione, piloti e assicurazione. In tutto i voli di Stato sono 29 (su 88 voli complessivi, inclusi quelli tecnici e di posizionamento): tre missioni con il presidente della Repubblica, dieci con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, undici con ministri degli Esteri, tre con il ministro della Difesa e due con un sottosegretario allo Sviluppo economico. L’allora premier Renzi non lo avrebbe mai usato. 

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