Dopo l'adesione all'Unione Europea, nel 2007, e un anno dopo l'ingresso nell'area Schengen, la nazione completa il suo cammino verso le istituzioni euro-atlantiche. Lo scorso giugno si era concretizzato il primo via libera di Commissione Ue e Bce, a cui era seguito, un mese dopo, il voto favorevole del Parlamento Europeo e l'adozione, da parte del Consiglio, dei relativi atti legislativi
A partire dalla mezzanotte di oggi, 1° gennaio 2026, la Bulgaria ha adottato ufficialmente l'Euro. Dopo l'adesione all'Unione Europea, quasi vent'anni fa, il Paese ha detto addio alla sua valuta, il Lev, ed è diventato il 21esimo Stato a riconoscere la moneta unica. L'approdo nell'Eurozona arriva a un anno esatto dall'ingresso, insieme alla Romania, nell'area Schengen, l'accordo sottoscritto da 29 Paesi (non solo Ue) che consente di circolare senza passaporto tra gli Stati membri.
Lo scorso luglio l'ok definitivo del Parlamento
Sofia ha concluso così il lungo percorso verso le istituzioni euro-atlantiche iniziato negli anni Novanta dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica. Il primo disco verde è arrivato il 4 giugno scorso con il parere favorevole di Commissione Europea e Banca Centrale Europea (Bce) a cui è seguito, un mese più tardi, il via libera, a larga maggioranza, del Parlamento Ue. Il Consiglio ha infine sigillato l'ingresso adottando gli atti legislativi e stabilendo il tasso di conversione a 1,95583 Lev per 1 euro, passaggio necessario per garantire una transizione fluida. L'ultimo miglio verso la moneta unica è stato tuttavia segnato da un crescente scetticismo e da una crisi politica interna. Nonostante il governo di centro-destra, guidato dal primo ministro Rosen Željazkov, avesse considerato l'adozione dell'Euro una priorità per la crescita economica del Paese, diversi sondaggi hanno evidenziato la contrarietà di circa metà della popolazione ad abbandonare la valuta nazionale. In autunno poi sono esplose le proteste di piazza contro il governo culminate, l'11 dicembre, con la decisione di Željazkov di rassegnare le dimissioni nelle mani del presidente, Rumen Radev.
Von der Leyen: "Bulgaria, l'euro sta arrivando!"
"È un vero e proprio traguardo. L'euro rafforzerà l'economia bulgara e porterà grandi vantaggi ai cittadini e alle imprese bulgare", aveva scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, all'indomani del via libera definitivo.