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Case green, salgono i prezzi: fino a 40% in più di quelle 'inquinanti'

Economia

Vittorio Eboli

La direttiva europea sulle case green non c’è ancora (dopo il via libera del Parlamento manca l’ultimo ok del Consiglio) ma sta già producendo effetti sul mercato immobiliare: volano i prezzi delle case nuove e meno inquinanti (+8,9% nel 2023), quasi non si rivalutano le abitazioni più vecchie, che sono oltre la metà del totale e che necessitano dei maggiori lavori di efficientamento. Chi pagherà questi interventi? 

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Comprare case con classe energetica alta costa sempre di più, la forbice rispetto ai prezzi delle abitazioni più vecchie e inquinanti si sta velocemente allargando. Gli obiettivi  della direttiva europea Case green sono al 2050, sembra una data lontana, ma per i tempi del mercato immobiliare è un lasso breve.

La maggior domanda di classi energetiche alte sta spaccando il mercato. Da un lato, le case nuove (ossia costruite da meno di 10 anni) e quelle ristrutturate di recente hanno registrato un incremento di prezzo, nel 2023, in media dell’8,9%; dall’altro quelle più vecchie e inquinanti praticamente non si sono rivalutate (+0,3%) . E parliamo di oltre la metà degli immobili residenziali italiani: il 52% sta infatti nelle classi peggiori, F e G.

 

La frattura viene da lontano, ma si sta ampliano. Dal 2010 a fine 2023 le case esistenti hanno perso l’8,8% del valore, quelle appena costruite si sono rivalutate del 24,4%. 

Le differenze variano, come ovvio, a seconda della città e della zona. In media, prendendo come esempio un appartamento di 100 metri quadri, le case più green, che fino a qualche anno fa costavano circa un 20% in più, ora iniziano a valere dal 25 al 40% in più di quelle energivore. Il divario si sta allargando. A Milano, è del 38% (ma in alcune zone di pregio è molto di più). A Roma, è in media del 32%. Nelle principali aree urbane, difficilmente scende sotto il 30%. Che vuol dire decine e centinaia di migliaia di euro in più. 

Molte banche stanno già diversificando le offerte di mutui a seconda della classe energetica: la casa più inquinante difficilmente si rivaluterà, quindi le condizioni di prestito peggiorano.

Diverse banche offrono i cosiddetti “Mutui green” per le classi energetiche A e B (qualcuna, anche per la C): secondo un report di Facile.it, il tasso migliore può arrivare al 2,68%, mentre per la classi inferiori non si scende sotto il 3%: insomma, una differenza di oltre il 10%.