Ecobonus 2023, i fondi rimasti per gli incentivi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti
Fino al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile rottamare la propria vettura usufruendo di uno sconto in fattura per l’acquisto di automobili e motociclette con minore impatto ambientale. Dei 630 milioni di euro complessivi stanziati dal governo le detrazioni per i veicoli non elettrici sono andate esaurite in poco tempo, mentre per le marche ibride plug-in ed elettriche le vendite restano al palo nonostante gli sconti. Mercato dell’auto in ripresa con le immatricolazioni che ad aprile sono salite del 29,2%
La mobilità sostenibile nel 2023 può ancora contare sui fondi dell'ecobonus automotive, l'incentivo del governo per l'acquisto di auto ad uso privato o veicoli commerciali non inquinanti. Ecco quante risorse sono ancora disponibili e per quali categorie di mezzi
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Promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy con uno stanziamento di 660 milioni di euro, l'agevolazione si traduce in uno sconto in fattura praticato dal concessionario all'acquisto di un nuovo veicolo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023
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Nel caso di rottamazione di un veicolo usato o altamente inquinante aumenta lo sconto sull'acquisto di auto elettriche, ibride e a motore termico con un livello di emissioni fino a 135 gr/km di CO2, così come di veicoli commerciali elettrici e motocicli elettrici e non elettrici di classe uguale o superiore a Euro 5
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Possono richiedere l'ecobonus automotive persone fisiche e o giuridiche, comprese quelle che svolgono attività di noleggio per l'acquisto di auto con massimo 8 posti (M1) e le Pmi per l'acquisto di veicoli commerciali destinati al trasporto di merci
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Ad oggi le risorse stanziate dal Mimit per l'ecobonus sono però disponibili solo per l'acquisto di alcune categorie di veicoli. Per gli autoveicoli M1 con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di CO2 e per ciclomotori e motocicli non elettrici i fondi sono andati esauriti nei primi mesi dell'anno
Le categorie di veicoli che beneficiano ancora dello sconto in fattura, anche con l'eventuale rottamazione della vecchia auto, sono gli autoveicoli M1 ibridi plug-in con emissioni tra 21 e 60 grammi di CO2 per cui sono disponibili 209 dei 235 milioni di euro previsti in origine
Per gli autoveicoli ibridi plug-in l'incentivo ammonta a 4mila euro con la rottamazione di un veicolo di classe fino a Euro 4. Senza rottamazione lo sconto si dimezza a 2mila euro. Esistono ulteriori sostegni per gli acquirenti con Isee sotto i 30mila euro. In questo caso lo sconto per l'acquisto con rottomazione aumenta a 6mila euro ed è di 3mila senza rottamazione
I fondi resistono anche per le auto elettriche M1 con emissioni dai 0 ai 20 grammi di CO2 per le quali gli incentivi a luglio sono 145 milioni sui 190 stanziati a inizio anno. Così come gli sconti si possono ottenere per i veicoli commerciali N1 e N2 per i quali le risorse a disposizione sono 14 milioni di euro, uno in meno dei 15 milioni erogati dal governo
Per quanto riguarda le auto elettriche lo sconto in fattura ammonta a 5mila euro in caso di rottamazione e di 3mila euro senza. Anche in questo caso esistono incentivi per acquirenti con Isee inferiore ai 30mila euro che potranno beneficiare rispettivamente di 7,5mila e 4,5mila euro di sconti
Rispetto al 2022, riconosciuto come un "anno nero" per il comparto in Europa, il mercato dell'automobile mostra nel 2023 segnali di ripresa anche in Italia. Secondo i dati dei ministero dei Trasporti ad aprile le immatricolazioni sono cresciute del 29,2% arrivando a 125.805
Tuttavia la ripresa del comparto dell'auto non coincide con il decollo delle vendite di auto elettriche che nonostante gli incentivi restano al palo: la quota di mercato è ferma al 3,1% a fronte dei 29,2% dei modelli a benzina e del 19,7% di quelli a diesel
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Per invertire il calo della domanda di ecobonus automotive il presidente di Federauto Adolfo De Stefani Cosentino chiede al governo un cambio di rotta e di "ridefinire il sistema dei contributi statali migliorando l'impiego di risorse correnti e di quelle avanzate nel 2022 nonochè promuovendo una politica fiscale premiante per i veicoli sostenibili"
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