In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Lavoro, salari in salita: ecco perché potrebbe non essere una buona notizia

Economia
©IPA/Fotogramma

“Visto l’aumento dei profitti, le aziende sono disposte a pagare di più i loro dipendenti ed è per questo che prevediamo un aumento dei salari nel 2023”, così Carlo Manzato di Credit Suisse a Sky TG24 Business. Guarda il video

Il tuo browser non supporta HTML5

Condividi:

C'è una dinamica che richiama il periodo degli anni '70: il rapporto tra inflazione e salari. La rincorsa al rialzo, con i lavoratori che chiedono stipendi più elevati per via della perdita di acquisto, è definita dagli economisti come “spirale salari-prezzi”. Questo fenomeno può essere pericoloso, dato che un aumento del costo del lavoro comporta un incremento dei costi per le imprese, le quali potrebbero alzare a loro volta i prezzi dando vita a un circolo vizioso. "Il costo per le retribuzioni rappresenta circa il 60% del prezzo finale di un servizio - commenta Carlo Manzato di Credit Suisse – e hanno una dinamica condizionata dalle pulsioni geopolitiche. Fattori come la compressione dell'immigrazione legale, il rimpatrio della produzione dai paesi a basso costo con meno tutele e la maggiore sindacalizzazione nei Paesi potranno influire sulla crescita dei salari nei paesi occidentali".

 

 

Nella puntata di Sky TG24 Business del 26 gennaio 2023 (rivedila qui), oltre a Carlo Manzato, spazio anche all'analisi dei mercati con Lorenzo Battacchi di Assiom Forex.