Lukoil Priolo, governo verso amministrazione fiduciaria della raffineria

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Il provvedimento per salvare la raffineria siciliana è allo studio del governo e potrebbe approdare nel Consiglio dei ministri di giovedì. Landini (Cgil): "Se serve, bisogna nazionalizzare"

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Dal 5 dicembre scatterà l'embargo alle importazioni di petrolio dalla Russia imposto dall'Ue e a quel punto l'impianto di Priolo non potrà più ricevere il greggio. Ciò sta costringendo il governo a studiare un provvedimento per salvare la raffineria Isab-Lukoil e non si esclude che la discussione possa essere portata giovedì in Consiglio dei ministri. L'idea dell'esecutivo è che la raffineria possa essere salvata solo con l'intervento dello Stato e secondo fonti vicine al governo il Cdm sarà chiamato proprio a decidere in merito alla nazionalizzazione dell'impianto.

Urso: "Intervento congruo questa settimana"

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Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro delle Imprese Adolfo Urso stanno vagliando il provvedimento che porterebbe la raffineria siracusana sotto il controllo del Tesoro. "Ci siamo attivati subito", ha spiegato il ministro Urso. "Siamo in campo e interverremo in un tempo congruo, questa settimana". Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, ha commentato: "Su Lukoil pensiamo che ci sia bisogno di un intervento dello Stato: se serve, bisogna arrivare anche a una nazionalizzazione come stanno facendo altri paesi europei".  

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