Conti pubblici, frena la crescita: quest’anno rialzo del 3,1%

Economia

Simone Spina

E' quanto si aspetta il governo col nuovo Documento di Economia e Finanza. Molte le incertezze, dovute alle conseguenze della guerra in Ucraina. Palazzo Chigi promette cinque miliardi di euro per nuovi aiuti a famiglie e imprese. Prorogato fino al 2 maggio lo sconto di 25 centesimi al litro per benzina e diesel

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La guerra in Ucraina cambia le carte anche sul tavolo dei conti pubblici. Il conflitto ha infiammato ancora di più il costo dell’energia e ha aumentato le incertezze causate dalla pandemia. La conseguenza per il nostro Paese è una decisa frenata del prodotto interno lordo, che quest’anno, secondo le stime del nuovo Documento di Economia e Finanza, salirà del 3,1 per cento, a fronte del 4,7 formulato lo scorso autunno e al rialzo del 6,6 del 2021.

Senza gas russo Pil al lumicino

Le cose potrebbero andare peggio - si legge nel quadro sui conti pubblici tracciato da Palazzo Chigi - se venisse a mancare il gas e il petrolio russo. Se Mosca, che soddisfa quasi il 40 per cento dei nostri consumi di metano, chiudesse i rubinetti, e non si trovassero altri fornitori, la crescita - nel peggiore degli scenari - sarebbe di poco superiore a mezzo punto.

Debito in discesa

L’Esecutivo tiene comunque ferme le previsioni sul deficit, visto nell’anno in corso in calo al 5,6 per cento, e prosegue sulla strada della progressiva riduzione del debito pubblico (al 146,8% del Pil nel 2022). L’orientamento è quello di una politica prudente: nonostante il pressing dei partiti, non si mette nero su bianco il ricorso ai mercati per trovare altri denari. Si promette di fare tutto il necessario, ma per ora si useranno le risorse che ci sono in cassa anche per contrastare un'inflazione che a fine anno si attesterebbe al 5,8 per cento. Si parte dai carburanti. 

Carburanti, taglio ai prezzi fino al 2 maggio

“Abbiamo esteso di 10 giorni l'abbattimento di 25 centesimi dell'accisa su benzina e gasolio”, annuncia il ministro dell’Economia Daniele Franco, spiegando che lo sconto al distributore in vigore dal 22 marzo varrà fino al 2 maggio.

Entro aprile altri aiuti

Per i nuovi aiuti ci sono 5 miliardi, che si aggiungono ai 4 e mezzo già stanziati per raffreddare il caro-bollette.  Nelle prossime settimane sarà deciso come ripartire questi fondi: nel menu interventi per contenere i prezzi dell’energia, delle opere pubbliche, sostegni alle imprese e assistenza ai profughi ucraini.

 

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