Energia, ministro Franco: “Per mitigare gli aumenti, possibili ulteriori interventi”

Economia

Il titolare dell’Economia ha parlato al forum Ambrosetti a Cernobbio. "Siamo intervenuti varie volte per mitigare l'aumento del costo dell'energia e credo che questi interventi, soprattutto sul lato impresa, andranno continuati, mentre ulteriori interventi sono senz'altro possibili”, ha detto. Ha poi spiegato che nel Def ci sarà “una previsione cauta sul Pil, perché c'è grandissima incertezza”. Sul Pnrr: “Ridiscutere i singoli progetti, non l’intero Piano, e rafforzarlo per un maggiore autonomia energetica”

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Il ministro dell'Economia Daniele Franco è intervenuto al forum Ambrosetti a Cernobbio. Ha annunciato che contro il caro energia sono possibili “ulteriori interventi”. Tra gli altri temi, il Pnrr e le previsioni sul Pil nel Def.

Franco: possibili “ulteriori interventi” contro gli aumenti

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"Siamo intervenuti varie volte per mitigare l'aumento del costo dell'energia, sono stati stanziati finora 19 miliardi, di cui 14 vanno a coprire i primi due trimestri del 2022”, ha ricordato il ministro. “Abbiamo inventato il sistema dei crediti d'imposta a fronte delle imprese, a fronte delle spese dell'energia e abbiamo abbattuto per la prima volta in Italia di 25 cent il costo del carburante”, aggiunto. E ha annunciato: “Credo che questi interventi, soprattutto sul lato impresa, andranno continuati e ulteriori interventi sono senz'altro possibili".

“Nel Def previsione cauta sul Pil”

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Il ministro ha poi parlato del Def. “Noi usciremo come governo nel Documento di economia e finanza con una previsione cauta sul Pil, perché c'è grandissima incertezza", ha spiegato. "Come l'anno scorso, è meglio essere smentiti per essere stati pessimisti piuttosto che troppo ottimisti", ha aggiunto. E ancora: "La politica di bilancio deve restare prudente. L'anno scorso abbiamo chiuso con deficit molto più basso di quelle che erano le previsioni precedenti, il deficit quest'anno va ridotto ancora, dobbiamo stare su sentieri di riduzione anche per prossimi anni". "La sostenibilità del debito pubblico è dato da tre elementi: crescita, costo debito e saldo primario finanza pubblica", ha ricordato Franco. Sui tassi di interesse sulle nuove emissioni, ha aggiunto: “L'anno scorso il tasso medio è stato 0,1%, 2,4% sul complesso del debito pubblico italiano, quest'anno è verosimile che il tasso medio continui nonostante tutto a ridursi. Possiamo contare su un tasso medio sul nostro debito che per alcuni anni resterà relativamente basso, questa fase va sfruttata".

Sul Pnrr: “Ridiscutere i singoli progetti, non l’intero Piano”

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Franco ha poi parlato del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il Pnrr, concordato con i partner europei, va essenzialmente bene. Occorre attuarlo, attuarlo, attuarlo. I singoli progetti possono essere ridiscussi, non l'intero piano. Il rischio è bloccare tutto", ha sottolineato. E ancora: "I singoli progetti vanno ridiscussi e riesaminati. Una cosa è discutere il singolo progetto, altra è dire lo butto via". Poi ha ribadito: "Il Piano nazionale va rafforzato per l'efficienza climatica e per una maggiore autonomia energetica nazionale".

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