Nadef, Draghi: “Quadro migliore delle aspettative, da debito si esce con crescita”

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Tra i numeri contenuti nel documento, la crescita al +6%, un deficit di due punti inferiore rispetto alle stime di aprile, che scende quindi dall’11,8% al 9,5%, e un debito che resterà al di sotto del 160%. In conferenza stampa, il premier e il ministro del Mef Daniele Franco hanno illustrato i dettagli della Nota e alcune misure che potrebbero rientrare nella prossima Legge di Bilancio

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef). Presentati alcuni dei numeri, come la crescita al 6%, un deficit di due punti inferiore rispetto alle stime di aprile, che scende quindi dall’11,8% al 9,5%, e un debito che resterà al di sotto del 160%. Intanto, in vista della legge di bilancio 2022, cominciano a essere messe sul tavolo alcune proposte di misure. In conferenza stampa, il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro dell'Economia e delle Finanze Daniele Franco hanno illustrato i dettagli della Nadef.

La presentazione della Nadef in conferenza

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Durante la conferenza Draghi ha commentato i dati della Nota. "Il quadro economico è di gran lunga migliore di quello che noi stessi pensavamo potesse essere cinque mesi fa", ha detto il premier. Draghi ha spiegato che la previsione di aumento del Pil per l'anno in corso sale al 6%, dal 4,5% previsto nel Def in aprile, mentre la previsione di indebitamento netto (deficit) scende dall'11,8% del Pil nel Def al 9,4% della Nadef. “È la prima conferma che dal problema del debito pubblico si esce con la crescita”. Un segnale importante per la prossima Legge di bilancio, di cui il governo inizierà a parlare nei prossimi giorni. “Sarà fortemente espansiva. Dobbiamo stare attenti a quali misure contribuiscono a una crescita equa, sostenibile e duratura", ha sottolineato.  Draghi ha sottolineato che si prevede per gli investimenti un aumento di circa il 15% quest'anno e di oltre il 6% il prossimo, dopo il calo del 9,2% nel 2020. "Ora c'è fiducia nell'Italia, tra gli italiani e nel resto del mondo”. Questa crescita è stata possibile "grazie alla vaccinazione", ha dichiarato il premier. "È l'ingrediente fondamentale della crescita, alla base della ripresa. È l'unico modo sicuro per proteggere noi stessi e i nostri cari". Il ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha presentato i dettagli della Nadef. Tra i dati registrati, il ministro ha segnalato la crescita vicina al 6%, che permetterò di recuperare un terzo della flessione dello scorso anno, e l'andamento positivo del mercato lavoro (+2,5% del livello di occupazione rispetto a gennaio).

Debito scende al 153,5%, pil a livelli pre crisi Covid nel 2022

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Nella nota si legge che “il più alto livello di Pil e il minor deficit fanno anche sì che il rapporto tra debito pubblico e prodotto non salga ulteriormente quest'anno, come previsto nel Def, ma scenda invece al 153,5%, dal 155,6% nel 2020”. Il deficit torna sotto il 10%, riducendo il livello rispetto alle previsioni di primavera. La discesa proseguirà al 149,4% il prossimo anno, al 147,6% nel 2023 e al 146,1% nel 2024. L'indebitamento netto nel 2021 si attesterà al 9,4% (dall'11,8 stimato nel Def). Nel 2022 il deficit programmatico sarà al 5,6% (il tendenziale al 4,4%), per scendere al 3,9% nel 2023 e avvicinarsi al 3% nel 2024 (3,3%). Lo spazio di manovra per il 2022 aperto dalla differenza tra deficit tendenziale e programmatico ammonta a circa 22 miliardi. Quest’anno il Pil si attesterà a +6% e nel 2022 segnerà un +4,7% programmatico, tornendo ai livelli precedenti la crisi Covid, quelli del quarto trimestre del 2019, nel secondo trimestre del prossimo anno. Nello scenario programmatico la crescita del Pil sarà del 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024, mentre il pieno ritorno ai livelli occupazionali pre-covid si avrà nel 2024.  Il deficit programmatico è infatti fissato al 5,6% del Pil e il tendenziale al 4,4%. 

Superbonus, Assegno unico per i figli e ammortizzatori sociali

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Tra le misure nella Nadef rientrano il portare a regime l’assegno unico per i figli e la riforma degli ammortizzatori. Prorogati anche il Superbonus 110%, Transizione 4.0 e il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. In tema disoccupazione, si legge nel Nadef, è istituito, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale (FPCRP) destinato al finanziamento di progetti formativi per il lavoratori in CIG per più del 30% dell'orario e ai percettori dell'indennità di disoccupazione ordinaria (Naspi).

Terza dose vaccini al 6% degli italiani

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Nell'introduzione alla Nadef si legge che "l'obiettivo che il governo si è dato di vaccinare l'80% della popolazione sopra ai 12 anni con doppia dose sarà conseguito nei prossimi giorni; oltre l'83% degli italiani over 12 ha già ricevuto almeno una dose vaccinale e a più del 6% è già stata somministrata una terza inoculazione di richiamo. A inizio estate si è assistito a una ripresa dei contagi da Covid-19, anche per via della diffusione della variante Delta, più contagiosa. Tuttavia, a settembre la 'quarta ondata' dell'epidemia ha rallentato, e gli ultimi dati indicano meno di 40 contagi alla settimana per 100 mila abitanti".

Revisione sussidi dannosi 

"Le entrate derivanti dalla revisione delle imposte ambientali e dei sussidi ambientalmente dannosi andranno utilizzate per ridurre altri oneri a carico dei settori produttivi" si legge ancora nella Nadef. "Le risorse di bilancio - prosegue ancora - verranno crescentemente indirizzate verso gli investimenti e le spese per ricerca, innovazione e istruzione". 

Più assistenti sociali e scuolabus

Riguardo ai servizi sociali erogati a livello locale dai Comuni "l'intervento legislativo che sarà incluso nella Legge di Bilancio si propone di orientare gradualmente l'utilizzo del Fondo di solidarietà comunale, già incrementato dalla legge di bilancio 2021 e genericamente dedicato al potenziamento dei servizi sociali, verso l'obiettivo di servizio di un assistente sociale ogni 6.500 abitanti. Infine, saranno introdotte misure volte a potenziare il trasporto scolastico di studenti disabili delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado". Sulle politiche per gli asili nido si punta ad "assicurare che almeno il 33 per cento della popolazione di bambini residenti ricompresi nella fascia di età da tre a 36 mesi possa usufruire nel 2026 del servizio".

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