Gualtieri: "Riforma Mes è distinta da utilizzo. Italia vuole accordo, non porrò veto"

Economia
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Durante l'audizione in merito al Meccanismo europeo di stabilità, il ministro dell'Economia ha spiegato che l'accordo dell'Eurogruppo ha "un'importanza strategica". E ha ricordato: le decisioni che verranno prese oggi "non investono in alcun modo l'utilizzo del Mes, la riforma è cosa distinta dalla scelta se usare o meno il Mes sanitario"

La riforma del Mes che oggi verrà dibattuta all'Eurogruppo, grazie anche all'iniziativa italiana, ha modificato notevolmente i termini che riguardano clausole di azione collettiva (Cacs), analisi di sostenibilità del debito (Dsa) e della capacità di rimborso dei Paesi. E ha fatto sì che, assieme all'introduzione di eurobond e al recovery fund, con il quadro di nuove regole "siamo ampiamente nel perimetro della risoluzione del Parlamento" che aveva fissato una serie di paletti nel dicembre 2019. A dirlo è il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che sottolinea anche: ”La riforma è cosa distinta dalla scelta se usare o meno il Mes sanitario” (MES O SURE? LE RISPOSTE DEGLI ECONOMISTI).

"Italia vuole accordo sul Mes, non porrò veto"

Gualtieri ha spiegato che "sarebbe un contraddire le indicazioni del Parlamento se il ministro dell'Economia oggi andasse a porre un veto. La mia posizione finale sarà sulla base della discussione". Il ministro, in un'audizione congiunta a sei commissioni di Camera e Senato, ha spiegato che l'orientamento del governo sarà quello di "concorrere un accordo positivo" che contenga elementi ritenuti estremamente importanti dal Parlamento, dal Governo e da tutto il sistema economico e finanziario italiano".

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Le decisioni che verranno prese dall'Eurogruppo sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità "non investono in alcun modo l'utilizzo del Mes”, ha ricordato ancora il ministro. “Su questo esistono posizioni diverse nel Parlamento e nella stessa maggioranza, e ogni decisione dovrà essere condivisa dall'intera maggioranza e approvata dal Parlamento”, ha chiarito Gualtieri in un'audizione congiunta davanti a sei commissioni di Camera e Senato.

"Vogliamo riforma con progressi su banche"

Grazie anche all'iniziativa dell'Italia, che insisterà su questo punto anche all'Eurogruppo odierno, la riforma del Mes avverrà in contemporanea con l'istituzione della rete di sicurezza (backstop) al fondo di risoluzione bancaria e a una valutazione più positiva dei rischi del sistema bancario europeo e italiano, ha sottolineato il ministro dell'Economia. Questo - ha detto Gualtieri - "costituisce un'opportunità da cogliere adesso, valorizzando una valutazione positiva dei progressi delle nostre banche che porterebbe a escludere ogni possibilità di ulteriori misure restrittive o penalizzanti". L'accordo sull'introduzione anticipata della rete di sicurezza del Fondo di risoluzione bancaria, e ancora più quello sulla valutazione dei rischi bancari, sono "di importanza strategica per rafforzare l'Unione bancaria e assicurare un'ulteriore rete di sicurezza per la stabilità del sistema bancario", ha poi specificato Gualtieri

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