Assegno unico, 97 euro in più al mese per 80% delle famiglie con figli

Economia

Il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, in audizione alla Camera, fa i conti di quanto arriverà nelle tasche gli italiani: circa 2.991 euro l'anno, quasi 250 euro al mese. L'assegno riguarderà, da luglio, 2021, oltre 11 milioni di nuclei familiari

Arriva l’assegno unico per le famiglie, che da luglio 2021 sostituirà il coacervo di misure analoghe (bonus bebè, bonus mamme, assegni familiari, altri sgravi fiscali ): a chi andrà e quanto si metterà concretamente in tasca? Lo ha spiegato il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, in audizione alla Commissione Affari sociali della Camera: in estrema sostanza, riguarderà circa 11 milioni di nuclei familiari e l'importo medio per ogni famiglia beneficiaria sarà pari a circa 2.991 euro l'anno (quasi 250 euro al mese).

"Effetto netto di 97 euro in più al mese"

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"Considerando sia la clausola di salvaguardia, sia la perdita dei benefici attualmente in vigore - ha sottolineato Blangiardo - l'effetto netto annuo sul bilancio delle famiglie sarebbe di circa 1.162 euro (97 euro al mese); mentre, senza clausola di salvaguardia, si ridurrebbe a 1.036 euro (86 euro circa al mese)".

Insomma quasi 100 euro in più, a famiglia, con la riforma: e ovviamente un aumento dell’importo richiede aumento della spesa per le casse dello Stato. Un aggravio del 40% circa rispetto alla spesa attualmente destinata alle famiglie con figli a carico, ha spiegato il presidente dell'Istat Giancarlo Blangiardo, aggiungendo che le famiglie potenzialmente beneficiarie della misura sono attorno all'80% delle famiglie con figli". Quelle con i redditi meno alti, naturalmente, in base all'ISEE.

La riforma determinerebbe un incremento di reddito per la gran parte delle famiglie con figli (il 68%) potenzialmente beneficiarie dell'assegno unico. Per il 2,4% dei casi la situazione non cambierebbe, mentre per il restante 29,7% di famiglie il saldo tra l'introduzione della nuova misura e l'abolizione delle preesistenti risulterebbe negativo.

Allarme da covid, sempre meno figli

Infine, un allarme sul fronte demografico. “Nel 2020, già a dicembre, avremo un effetto Covid sulla natalità derivante dalla paura e dal disagio che si è creato per effetto della pandemia” ha concluso Blangiardo. “Nel 2021 ci saranno ulteriori effetti di questo tipo e collegati alla difficoltà e disagio di ordine economico delle coppie intenzionate a fare un figlio”.

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