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Bonus 110%, ecco i lavori che danno diritto al rimborso

Economia

Paola Baruffi

Quali sono i lavori che permettono di accedere al bonus 110%? Di quanto deve migliorare l’efficienza energetica della casa per avere il rimborso? Vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge e quali sono le regole (guarda il nostro video)

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Migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza sismica degli edifici. È questo l’obiettivo principale del super bonus finanziato dallo Stato al 110%. La spesa per gli interventi di ristrutturazione viene rimborsata al 110% sotto forma di sconto fiscale da recuperare in 5 anni. Ma quali sono gli interventi che permettono di accedere al bonus?

I requisiti per il rimborso

Per avere diritto al rimborso l’edificio deve migliorare di almeno due classi energetiche o, dove questo non sia possibile perché già vicino al massimo, deve arrivare alla classe più alta.

I lavori ammissibili

Si suddividono in trainanti e trainati. Per intenderci, non basta rifare gli infissi per accedere al bonus. Per averne diritto è necessario fare almeno uno dei cosiddetti lavori “trainanti”

I lavori trainanti

-        Il cappotto, ossia l’isolamento termico di almeno il 25% della superficie disperdente di involucro dell’edificio. Non solo quindi le pareti esterne, ma se l’ultimo piano della casa è una mansarda abitabile e quindi riscaldata, anche l’isolamento del tetto e il suo rifacimento.

-        La sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento con uno a pompa di calore o con una caldaia a condensazione

-        L’adeguamento sismico della struttura

Lavori trainati

Una volta fatto almeno uno dei lavori trainanti è possibile accedere al bonus anche per

-        Serramenti (finestre, porte d’ingresso, scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti, tende da sole, sostituzione dei vetri)

-        Impianto fotovoltaico

-        Impianto di accumulo energia se realizzato congiuntamente o successivamente al fotovoltaico

-        Colonnine di ricarica per l’auto elettrica

I materiali

Le legge stabilisce anche che i materiali ammessi per la ristrutturazione debbano avere certificazione Cam (criteri ambientali minimi) che prevede, ad esempio, che siano fatti con una percentuale di materiale riciclato.